A scuola per prevenire fenomeni di bullismo e cyiberbullismo

E’ rivolto ai docenti di ogni ordine e grado, il nuovo progetto promosso dall’associazione antiracket Ugo Alfino del Sistema Confcommercio Catania, perché a scuola comincia l’educazione per prevenire quei fenomeni di bullismo e cyiberbullismo, sempre più diffusi e che si manifestano in tutti gli strati sociali.

Ha riscosso un gran successo di pubblico il primo Corso di  formazione  Isfoter  Confcommercio (Istituto accreditato  per la Formazione  Professionale) presso il circolo G. Fava di Mascalucia. Alla presenza del Presidente  dell’Associazione Antiracket Ugo Alfino  Confcommercio  Catania dott Maurizio  Squillaci, delle forze dell’ordine, delle autorità locali ma soprattutto dei tanti insegnanti che hanno aderito all’iniziativa si è tenuto lo scorso 6 maggio il primo appuntamento (sono tre in calendario le giornate di formazione, le prossime il 13 e il 19 maggio) dedicato al bullismo, fenomeno che interessa giovani dai 9 ai 15 anni, che vede un aumento del coinvolgimento delle ragazze e che da nord a sud imperversa in moltissimi istituti scolastici.

Relatori il Procuratore del Tribunale dei Minori Dott.ssa Caterina Ajello; il sociologo Prof. Claudio Saita;  l’Avv.Delia Ginardi e la Dott.ssa  Maria  Gabriella  Capodicasa, dirigente scolastico G.Fava. La sede scolastica è il luogo dove i ragazzi passano la maggior parte del tempo, dove svolgono la maggior parte delle loro relazioni sociali. La scuola è l’istituzione chiamata a formare ed educare i giovani tanto quanto la famiglia. Per questo ha tante responsabilità nei loro confronti. Responsabilità penale, come ha sottolineato il procuratore  Dott.ssa Ajello, del dirigente  scolastico, del personale  docente  e di quello di sorveglianza; ma anche responsabilità civile, come invece ha ricordato nel suo intervento l’avv. Ginardi.

Con l’ausilio di proiezioni il dirigente  scolastico Dott.ssa Maria Gabriella Capodicasa ha illustrato  le procedure ministeriali da eseguire  nei casi  di  bullismo: patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, indagini e segni rivelatori di bullismo sommerso. Le conclusioni sono toccate al prof. Claudio Saita, docente universitario in Sociologia, che ha relazionato sulla genitorialità, humus per  la crescita ed un completo sviluppo psicofisico degli adolescenti.

Ha trattato i temi dell’aggressività e della violenza giovanile, della moderna comunicazione digitale e dell’ assenza di empatia nei giovani devianti. Sottolineando l’obbligo, per i genitori, di una maggiore presenza partecipata, di un maggiore ascolto e di un dialogo interattivo fondamentali  per il “rispecchiamento emotivo”, per  sviluppare empatia, sentimenti, presa di coscienza nell’era della famiglia nucleare, densa di solitudine  e spesso priva di dialogo costruttivo.

Tutti comunque d’accordo che nei casi di bullismo è necessaria la stretta collaborazione tra famiglia, scuola, psicologo e assistente sociale.

Il 2° appuntamento al circolo G. Fava di Mascalucia è fissato per il  13 maggio c.a. con  l’equipe  operativa di psicologi i quali illustreranno strategie per la prevenzione, l’individuazione ed il decondizionamento. L’ultimo incontro a completamento del corso di formazione sarà  il 19 maggio c.a. sul tema Cyberbullismo, relatore il vicequestore  della polizia  postale dott. Marcello La Bella e la psicologa  dott.ssa  Laura  Monteleone. Domani, martedì 10 maggio, prenderà avvio il secondo corso che si terrà presso  l’Istituto comprensivo statale  F. DE ROBERTO di Catania con la prima giornata di lavori tenuta dal dott. Marcello La Bella sul cyber bullismo.

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