Callicari: Operazione antidroga, emessi quattro provvedimenti

Questa mattina, su delega della Procura di Catania, i militari della Stazione Carabinieri di Biancavilla e il Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, hanno hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania nei confronti di  Vincenzo Pellegriti, di anni 39, Alessandra Greco, di 28 anni, Paolo Battiato, di 36 (già recluso nella casa circondariale di Enna)  e Antonino Galvagno di 26 anni (già recluso nella casa circondariale di Caltagirone), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e traffico di stupefacenti del tipo cocaina e marijuana.

L’indagine, “Callicari”, chiusa in tempi brevissimi, avrebbe consentito di individuare quale il presunto promotore dell’associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti Vincenzo Pellegriti, all’epoca dei fatti sottoposto alla Sorveglianza speciale.  I militari sono riusciti a definire la struttura, le posizioni e i ruoli dei soggetti, acquisendo elementi probatori in ordine all’organizzazione della “piazza di spaccio”, ai canali e alle procedure di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti.

Nel corso delle intercettazioni effettuate, è stato possibile individuare i luoghi di Biancavilla indicati dagli indagati come punto d’incontro per la cessione dello stupefacente con gli acquirenti, e tra questi: “la portadi legno” (vale a dire un vecchio e piccolo stabile ubicato in zona adiacente alla linea ferrata della F.C.E., in disuso), “il muretto” (compreso tra la via Gian Battista Vico e la via Dusmet), “le scale” (vale a dire quelle esistenti in via Parma), “la villa rosa” (cioè il giardinetto posto in via Campi Elisei, nei pressi di via G. Carducci) e “la Villa delle Favare”.

Di particolare rilevanza, secondo gli investigatori, la figura di Alessandra Greco, che secondo l’accusa, agiva da “spalla” del compagno Pellegriti nella gestione di tutti gli affari dell’organizzazione, nella tenuta dei rapporti con gli altri sodali e nella sostituzione del convivente in caso di sua assenza, secondo l’accusa, dimostrava anche capacità di comando.

I Carabinieri, nel corso delle indagini, avrebbero, altresì, arrestato in flagranza dieci soggetti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, sequestrando complessivamente 2 kg. di marijuana, cento grammi di cocaina e la somma in contanti pari a circa mille euro, provento dell’attività criminosa.

L’indagine condotta, ancora una volta, l’attenzione rivolta dalla Procura di Catania e dalla Compagnia Carabinieri di Paternò alla cittadina etnea, interessata nel corso degli ultimi anni da importanti attività di indagine finalizzate a contrastare la criminalità comune e organizzata, ultima delle quali l’operazione “Città blindata”, dove nel febbraio scorso ha portato all’arresto di 14 soggetti ritenuti affiliati al locale gruppo mafioso. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria gli arrestati sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”.

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