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La “festa” Erasmus all’Università di Catania

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Novanta studenti di 17 paesi europei sono stati accolti stamattina dai ‘vertici’ dell’ateneo

Un’opportunità per crescere sul piano personale, culturale e professionale. Un’esperienza di vita per conoscere nuove lingue, culture e tradizioni, ma anche e soprattutto per instaurare rapporti destinati a durare nel tempo. Sono solo soltanto alcune delle potenzialità che il programma di mobilità internazionale “Erasmus+” offre agli studenti universitari di tutta Europa.

E proprio stamattina, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, oltre 90 studenti provenienti da 17 Paesi sono stati accolti dai vertici dell’ateneo in occasione dell’Erasmus Welcome Day 2023/24, una “festa” che celebra l’avvio di questa nuova avventura.

Gli studenti, infatti, trascorreranno il secondo semestre accademico 2023/24 all’Università di Catania, analogamente ai 415 iscritti dell’ateneo catanese che, in questo anno accademico, hanno svolto o stanno svolgendo questo percorso formativo in 24 Paesi Ue e anche extra-Ue.

«Benvenuti a Catania e nel suo ateneo, un posto bellissimo in cui trascorrere l’esperienza del programma Erasmus, una occasione di crescita personale e soprattutto formativa», ha detto accogliendoli la prorettrice Francesca Longo, anche a nome del rettore Francesco Priolo. Il direttore generale Corrado Spinella ha quindi ringraziato gli studenti «per aver scelto Catania e questo ateneo per partecipare a questo progetto che consentirà di migliorare e perfezionare la conoscenza di una lingua straniera e anche per l’inserimento nel mondo del lavoro visto che potrete svolgere attività di studio e di ricerca. Giornate come queste rappresentano un primo momento di incontro, di contatto e di confronto tra voi studenti “europei”. Vi auguro solo di fare tesoro di questa esperienza nella nostra città e nel nostro Ateneo, di renderla fruttuosa e divertente».

Per il coordinatore istituzionale Erasmus d’ateneo, Mattia Frasca, «il programma Erasmus rappresenta un’occasione importante per la vostra formazione e l’ateneo catanese, ben felice di accogliervi, vi sosterrà lungo questo percorso per farvi sentire a casa vostra con l’augurio, al termine di questo periodo, di voler ritornare a Catania, una città che offre anche molte possibilità di svago e divertimento oltre che di studio».

Parole riprese anche da Valentina Barbagallo, coordinatrice dell’Ufficio Relazioni internazionali d’ateneo, che ha illustrato, in particolar modo, le attività di mobilità internazionale Erasmus in ateneo, «un percorso fortemente formativo in una città come Catania in cui è possibile confrontarsi con svariate lingue e culture».

A seguire sono intervenute Virginia Di Rosa e Caterina Santagati che hanno illustrato le attività della School of Italian Language and Culture, Sebastiano Finocchiaro sulle azioni relative alla mobilità degli studenti. E, inoltre, Angelo Pappalardo (Erasmus Digital Officer It Service), Fabio Filippino (responsabile dei servizi su prevenzione e sicurezza), Graziana Lo Brutto e Chiara Seminara (progetto teatrale Scena Erasmus) e Daniela Filippone (responsabile dei servizi sportivi del Cus Catania) hanno informato gli studenti sul programma di attività sociali e culturali organizzate in collaborazione anche con le associazioni studentesche.

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