domenica 16 Giugno 2024
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Metropolitana di Catania, appaltati i lavori per la tratta Misterbianco-Paternò

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Ciancitto (FDI): «Un potenziamento infrastrutturale importante per una mobilità sostenibile. Cambierà il modo di spostarsi di migliaia di persone.»

Ancora un passo, uno importante per completare la metropolitana Catania-Paternò. La Fce ha appaltato i lavori per la realizzazione della tratta Misterbianco centro – Paternò.

Ad effettuare l’intervento sarà la “Consorzio Stabile SIS”, di Torino.

Si tratta di 11,5 chilometri attraverso tre Comuni: Misterbianco, Belpasso (con la frazione di Piano Tavola) e Paternò, con 5 stazioni da realizzare: Gullotta (Misterbianco), Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale di Etnapolis), Giaconia (corrispondente al territorio di Palazzolo, in territorio di Belpasso, ma fondamentale per Paternò) e Ardizzone (Paternò).

La Misterbianco – Paternò rappresenta l’ultima sezione che completa l’intera linea della metropolitana, lunga complessivamente 30 km che collegherà Paternò con Catania e il suo aeroporto.

L’intera linea potrà, in una fase successiva, estendersi lungo la dorsale Paternò – Adrano (ulteriori 15 km), ad oggi già parzialmente attrezzata.

Per quanto riguarda i lavori della Misterbianco – Paternò, l’importo dell’intervento complessivo, affidato mediante accordo quadro, è di circa 672 milioni di euro, mentre l’importo del primo contratto applicativo, ammonta a circa 554 milioni di euro.

Il tempo stimato per la sua realizzazione è di 35 mesi, circa tre anni dunque, rispettando a pieno i tempi imposti dall’Unione Europea, visto che si tratta di fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

«Un ulteriore, importante, tassello va a posto. Per la realizzazione della tratta metropolitana Misterbianco – Paternò che ricordo è stata sbloccata grazie ai fondi del Governo Meloni, si va avanti speditamente senza intoppi – evidenzia il deputato nazionale Francesco Ciancitto -. Un grazie va a quanti hanno lavorato per arrivare a quest’obiettivo, in testa al direttore di FCE, l’ingegnere Salvo Fiore.

Cambierà il modo di spostarsi di migliaia di persone. Raggiungere Catania e affrontare dal capoluogo etneo il percorso inverso sarà facilissimo. In termini economici e turistici sarà una ricchezza per i territori che devono saper sfruttare quest’occasione, farsi trovare pronti con servizi e proposte per diventare polo d’attrazione.»

Per il deputato Ciancitto soddisfazione doppia. Nell’ottobre del 2022, al suo insediamento alla Camera dei Deputati, proprio questa tratta ha rischiato di saltare. I fondi, a causa dell’enorme balzo in avanti dei costi delle materie prime, non bastavano più. Il budget era passato da 432 milioni di euro circa a 729 milioni di euro. A conti fatti, dunque, all’appello mancavano circa 297 milioni di euro.

La metro si sarebbe fermata a Misterbianco, rimanendo un’incompiuta, cancellando in un attimo, quell’importante progetto di poter collegare alcuni dei più grossi centri del catanese (Paternò, Belpasso e Misterbianco), con il capoluogo etneo.

«Siamo riusciti ad evitare per un soffio che tutto svanisse – continua Ciancitto – è stata una corsa contro il tempo ma ci siamo riusciti. Questo grazie al Governo Meloni, al presidente del Senato Ignazio La Russa che hanno messo a disposizione le somme mancanti e a tutti i sindaci del comprensorio etneo che hanno risposto al mio appello.»

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