Catania

Pandora: Sammartino, “ho risposto a tutte le domande”

“Ho risposto a tutte le domande che mi sono state poste perchè sono estraneo a tutte le accuse che mi vengono contestate. E ricordo che sono solo due casi di corruzione e che non sono accusato di voto di scambio come leggo su alcuni media. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura”. Il deputato precisa: “non mi è mai stato contestato alcun rapporto illecito con personaggi legati ad ambienti criminali e men che meno un’ipotesi di voto di scambio. Sono sereno e mi auguro che la verità venga subito a galla”.

L’ha detto il deputato regionale della Lega Luca Sammartino, sospeso da cariche pubbliche per un anno, dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Catania, assistito dal suo legale, avvocato Carmelo Peluso. Sammartino, dopo la notifica del provvedimento, si è dimesso dalle cariche di vice Governatore e assessore regionale all’agricoltura.

“Proseguo quotidianamente la mia attività politica, sono deputato regionale eletto grazie all’affetto, ma soprattutto alla forza di tanti elettori che negli anni mi hanno votato. Sono sereno nel portare avanti le mie battaglie per il territorio e di continuare a lavorare per la mia straordinaria Sicilia”.

Sammartino è indagato per due casi di corruzione. Il primo è avere favorito il proprietario di una farmacia a Tremestieri Etneo impegnandosi nell’impedire l’apertura a un suo concorrente.

Il secondo caso riguarda due Carabinieri del nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Catania, uno in servizio e l’altro in aspettativa che avrebbero fornito notizie su eventuali indagini nei suoi confronti e ‘bonificato’ da eventuali ‘cimici’ la sede della sua segreteria.

Ieri è stato sentito anche l’ex poliziotto ed ex sindaco di Tremestieri Etneo Santi Rando che che rigettato le accuse poste, e Pietro Alfio Cosentino, secondo l’accusa referente del clan Santapaola – Ercolano che non ha risposto alle domande, ma ha contestato anche lui le accuse. Sentiti anche Puccio Monaco, Giovanni Naccaro, Paolo Di Loreto e Mauro Ronsisvalle attualmente ai domiciliari.
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Redazione