Sparatoria a Nesima, si costituiscono due indagati

Polizia

Si stringe ancora di più il cerchio della sparatoria avvenuta venerdi scorso in Via Santo Cantone nel quartiere Nesima. Ieri sera si sono costituti due dei tre indagati. Pasqualino Ranno e Antonino Castelli. I due, si sono  presentati negli uffici  della Polizia di via Ventimiglia accompagnati dai legali. Ai due, si è arrivati anche grazie alle indagini che non hanno trascurato nessun particolare. Partendo anche dalle immagini estrapolate dalle telecamere istallate nella zona.

Gli investigatori, lavorano senza sosta, per capire il movente. Anche se un ipotesi, sarebbe quella legata a questioni economiche. Le indagini della Squadra Mobile, mirano anche a fare luce sulla questione dell’immobile occupato, a quanto pare abusivamente di proprietà dello Iacp.

Resta intanto in carcere con l’accusa di omicidio Giovanni Di Benedetto, il ventisettenne fermato due giorni dopo la sparatoria.

Il gip del tribunale Anna Maria Cristaldi ha intanto convalidato il fermo ed applicato la custodia cautelare per l’indagato che, nel corso dell’interrogatorio, si era avvalso della facoltà di non rispondere rendendo solo alcune dichiarazioni di estraneità ai fatti contestati.

Nella sparatoria rimasero ferite un italiano di 43 anni precipitato in un cortile dal secondo piano dello stabile e con una ferita da arma da fuoco e un albanese di 27 anni che due giorni dopo è deceduto per le gravi ferite da arma da fuoco. Nella casa la polizia ha trovato 3 bossoli e una pistola.