Chiuso il cerchio sul ferimento avvenuto a Librino.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Catania diretti da Antonio Salvago, sotto il coordinamento della Procura di Catania, in meno di 24 ore hanno chiuso il cerchio sul ferimento avvenuto ieri pomeriggio nel rione Librino. A finire in manette Enrico Gagliano, 53 anni con precedenti penali. Per lui l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio, nei confronti di un 24enne, accoltellato, e’ subito ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale Vittorio Emanuele .

GAGLIANO Enrico
GAGLIANO Enrico

Secondo la ricostruzione. Alle 13.50 circa di ieri, gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale “Vittorio Emanuele” dove, poco prima, era giunto, accompagnato da un familiare, il giovane ferito, il quale presentava una vistosa ferita d’arma da taglio all’addome.
I sanitari di turno, vista la gravità della ferita, lo hanno operato e ricoverato in prognosi riservata.

Le immediate indagini, hanno consentito di individuare il luogo, dove è avvenuto l’accoltellamento.  Gli investigatori, al fine di chiarire la dinamica dell’accaduto, tenuto conto dell’assoluta assenza di testimoni, hanno proceduto a verificare la presenza sul posto di eventuali impianti di video – sorveglianza. Grazie ad una telecamera, posta all’ingresso di un esercizio commerciale, si notava, in un orario compatibile con l’orario del ferimento, la presenza di un uomo con in mano un coltello.

Il coltelloAl nome si ci arriva, grazie agli investigatori, per i suoi trascorsi giudiziari. Da qui, le ricerche dell’arma, che è stata rinvenuta all’interno di un cassonetto della nettezza urbana. Ieri sera, la confessione dell’uomo. Dove è emerso, che il fermento, è avvenuto al culmine di una discussione per futili motivi. Per Enrico Gagliano, dichiarato in stato di arresto per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. E’ stato accompagnato al carcere di piazza Lanza.

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