Allarme Cozze: dimenticati gli spaghetti e la impepata | Non le troverai più

Addio pasta con le cozze

Addio pasta con le cozze: cosa sta succedendo (cataniaoggi.it / pexels)

Addio cozze, il problema è serio: gustale un’ultima volta

Molluschi molto abbondanti nel Mar Adriatico per quanto riguarda l’Italia, le cozze sono un ingrediente di molte ricette tipiche italiane. Specialmente nelle zone di mare, infatti, sono il perfetto condimento di molti primi piatti come riso o pasta oppure sono anche ottimi antipasti, per esempio l’impepata di cozze.

Sebbene oggi come oggi le cozze possano arrivare ovunque, anche nelle città lontane dal mare, grazie alla catena del freddo e ai prodotti surgelati, gustosi e sicuri, di fatto molti italiani preferiscono farne un’abbuffata quando sono al mare, così che le assaporino fresche e genuine.

Proprio in questo periodo, però, questo mollusco così gustoso è a rischio. I produttori e i rivenditori, infatti, stanno lanciando un allarme pesante: ecco cosa sta succedendo.

Allarme cozze, il problema è il surriscaldamento globale

A Taranto, gli allevatori e i rivenditori di cozze stanno segnalando un problema molto serio: le temperature elevate di questi giorni, che scaldano eccessivamente l’acqua, distruggono le cozze. Pronte per la raccolta, al momento le cozze si trovano ancora in mare ma, proprio per via del caldo, “muoiono” per asfissia. Si tratta di un vero e proprio flagello divino: questa moria, infatti, distrugge i sacrifici e il lavoro di mesi ed anni e impedisce ai professionisti di questo settore di guadagnare ciò che gli spetta, dato il lavoro compiuto.

Oltre che le alte temperature, la moria delle cozze è causata anche dall’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo, causato dall’obbligo di trasferimento del prodotto imposto nel 2012 da un’ordinanza regionale. A causa di questa moria, però, i guadagni potrebbero scendere anche del 70%-80% ma, oltre al problema, c’è anche una beffa enorme.

 

Addio pasta con le cozze
Addio pasta con le cozze: cosa sta succedendo (cataniaoggi.it / pexels)

Qual è la beffa

Se i produttori e gli allevatori segnalano un’importante moria di cozze, dall’altro lato i mitilicoltori “abusivi” hanno già venduto tutto il prodotto che hanno coltivato illegalmente nel primo seno del Mar Piccolo, poiché non devono sostenere alcun onere fiscale e quindi possono venderlo a un prezzo inferiore.

I produttori che si muovono nella completa legalità, quindi, sono ancora più infuriati per questa situazione: a tal proposito, chiedono agli enti preposti di realizzare in Mar Grande un’area di stoccaggio sicura, che però ancora sembra un miraggio lontano. Per il 30 luglio, comunque, è indetta una riunione del tavolo della mitilcoltura.