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lunedì 23 Maggio 2022

L’ecosistema dell’Innovazione siciliano “Samothrace” supera la prima fase di selezione

Energia, ambiente, agricoltura intelligente e di precisione, mobilità intelligente, salute e patrimonio culturale. Sono i settori al “centro” della proposta progettuale “Samothrace – SiciliAn MicronanOTecH Research And Innovation CEnter” promossa dall’Università di Catania (ente capofila del partenariato) che ha superato la prima fase di selezione da parte del ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del quadro di attuazione del PNRR.
L’imponente programma regionale di trasferimento di tecnologie e conoscenza dal mondo della ricerca a quello produttivo mira proprio alla vocazione consolidata del territorio siciliano nell’area della microelettronica e delle micro e nano tecnologie con l’obiettivo di elevarlo ad un livello più alto e diffuso al fine di avere un impatto significativo e tangibile sullo scenario industriale dell’isola e sull’intera società.

Presentato dall’Università di Catania, in qualità di soggetto proponente, il partenariato coinvolge e mette a sistema le competenze anche di tutti gli altri atenei della Regione, degli istituti e centri di ricerca siciliani e italiani e di aziende leader nel settore della microelettronica, di piccole e medie imprese con sede in Sicilia e non solo. La proposta di Ecosistema dell’innovazione Samothrace ha ricevuto l’endorsement della Regione Siciliana quale azione di interesse strategico nell’ambito della sinergia tra le università e la Regione Siciliana.

L’Hub “Samothrace” svolgerà le proprie attività attraverso 9 spokes di cui cinque “di ricerca” che spaziano lungo tutte le aree tematiche di pertinenza dell’ecosistema (Energia, ambiente, agricoltura intelligente e di precisione, mobilità intelligente, salute e patrimonio culturale) e capitanati rispettivamente dall’Università di Catania, dall’Università di Palermo e dall’Università di Messina, dal Cnr-Imm, dall’Infn; altri tre spokes, con uno spiccato carattere industriale, sono rappresentati rispettivamente per l’ambito salute dalla palermitana UPMC Italy (divisione italiana della University of Pittsburgh Medical Center), per l’ambito microlettronica dalla STMicroelectronics e per l’ambito energia e mobilità sostenibile dalla Meridionale Impianti.

Alla società Quantum Leap sarà affidato il coordinamento di un nono spoke per sviluppare in maniera trasversale, ed in collaborazione con gli altri soggetti, le attività di trasferimento tecnologico dell’ecosistema Samothrace riguardanti sia i risultati della ricerca, sia il supporto alla creazione e allo sviluppo di start-up e spin-off. L’obiettivo è lo sfruttamento (Proof of Concept) del know-how sviluppato nel quadro del progetto.

Coinvolti nell’Ecosistema Samothrace numerose aziende quali TopNetwork, Etna Digital Growth, STLab, Etna HiTech, Power Evolution, Engineering Ingegneria Informatica, Bcame, LPE, Xenia Progetti, Rainshow, Advanced Medical Engineering Devices ed altri enti pubblici e privati (Università “Kore” di Enna, Parco Scientifico e Tecnologico Sicilia, Fondazione Emblema, Distretto Tecnologico Micro e nano Sistemi Sicilia, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Istituto Ortopedico Rizzoli, INGV, Fondazione Bruno Kessler) per un totale di 28 soggetti.

Il meccanismo dei “bandi a cascata” permetterà di estendere ulteriormente il coinvolgimento di altri soggetti industriali e di ricerca.

Grazie a Samothrace si prevede l’impiego di mille figure professionali tra ricercatori, tecnologi e manager della ricerca che disporranno di un finanziamento di oltre 100 milioni di euro in tre anni da utilizzare con l’obiettivo di valorizzare le risorse e le specificità del territorio percorrendo il fil rouge della micro elettronica e dei micro e nano sistemi nelle sue declinazioni verso Energia, ambiente, agricoltura intelligente e di precisione, mobilità intelligente, salute e patrimonio culturale con ricadute attese positive certamente sul tessuto industriale regionale. Ma l’ambizione di Samothrace è di andare ben oltre il perimetro industriale e quello regionale interessando positivamente la società tutta ed esportando il know-how made in Sicily in ambito nazionale ed internazionale.

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