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mercoledì 25 Maggio 2022

Sondaggio di Noto per Italpress: a Palermo centrodestra avanti

Centrodestra in leggero vantaggio sul centrosinistra e sarà così la scelta del candidato a determinare il successore di Leoluca Orlando. E’ quanto emerge da un sondaggio di Noto per Italpress sulle “Elezioni comunali a Palermo” in programma la prossima primavera. L’istituto di ricerca guidato da Antonio Noto ha chiesto a un campione di mille persone di quale schieramento sarà il prossimo sindaco e il 33% ha indicato il centrodestra, il 26% il centrosinistra (16%) + M5s (10%).

Alta la quota degli incerti, pari al 40%. Sono stati anche testati i livelli di fiducia e conoscenza di ipotetici e possibili candidati alla carica di sindaco. Gli esponenti con maggiore fiducia – chiesta solo a chi conosce il candidato – sono Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, al 41%; a seguire l’avvocato Francesco Greco, al 39%, e Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di +Europa e già in passato candidato sindaco (38%). In quarta posizione Giuseppe Lupo (36%), capogruppo del Pd all’Ars; e con il 30% a testa Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione, e l’europarlamentare di FdI Giuseppe Milazzo. Nella classifica della fiducia troviamo anche Davide Faraone, senatore di Italia Viva che ha da poco ufficializzato la sua candidatura (29%), l’assessore comunale alla Mobilità Giusto Catania, al 23% come Giampiero Trizzino (deputato M5S all’Ars).

Poi appaiati al 19% Antonello Cracolici (deputato Ars del Pd) e Fabio Giambrone, attuale vicesindaco; quindi Alessandro Aricò, Francesco Cascio e Francesco Scoma tra il 17% e il 15%. “Varchi con il 17% e Greco con il 15% pagano un po’ lo scotto a livello di conoscenza: con il 71% Ferrandelli invece ha un livello di conoscenza più alto anche rispetto a Lupo (31%): questi 4, rispetto a Lagalla (55% di conoscenza) e Milazzo (16%), sembrano in pole, al di là delle appartenenze politiche”, commenta Antonio Noto all’Italpress. Dietro Ferrandelli c’è Faraone (64%), quindi Catania e Cracolici (entrambi ‘conosciuti’ per il 56%), appunto Lagalla (55%), poi Cascio (51%) e Scoma (50%).

Passando alle intenzioni di voto alle liste, in testa c’è Fratelli d’Italia con il 15%, poi Pd (14%) e Movimento 5 Stelle (13%); seguono Più Europa/Lista Ferrandelli (12%), Lega e Forza Italia entrambe al 10%, quindi Cantiere popolare/Lista Romano (8%), Italia Viva/Lista Faraone (5%), Udc (4%), e infine Azione, Sinistra Comune e Verdi, tutti all’1%. Altri partiti sommano il 6%. “Parlando del voto dei partiti, il centrodestra sembra leggermente in vantaggio, bisogna considerare anche che a Palermo la partita si può chiudere al primo turno con il 40% e il centrodestra è vicino a questa percentuale: bisognerà capire se ci sarà o meno ballottaggio – sottolinea Noto -. La scelta del candidato farà certamente la differenza, darà un ‘bonus’ alla coalizione”.

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