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Librino controlli per contrastare l’illegalità diffusa
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Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato Librino hanno effettuato controlli volti a contrastare l’illegalità diffusa nel quartiere di competenza.  Particolare rilievo assume l’attività di polizia eseguita ieri nel quartiere di San Cristoforo, più precisamente al tondicello della playa dove un soggetto pluripregiudicato e in quel momento sottoposto agli arresti domiciliari, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacente tipo marijuana, crack e cocaina; il malfattore appartiene ad un nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza ed è padre di figli minori uno dei quali sottratto all’istruzione obbligatoria e, per tale motivo, sono stati informati anche la Procura della Repubblica e il Tribunale dei Minori.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, un soggetto di anni 30, pluripregiudicato, è stato sottoposto ad esecuzione ordine di custodia cautelare in carcere; anche un altro di 32 anni, sempre pluripregiudicato, è stato sottoposto al medesimo ordine di carcerazione.

Inoltre, un pluripregiudicato di anni 43 è stato sottoposto all’ordine di carcerazione per sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova; ciò in quanto i poliziotti del Commissariato Librino gli hanno contestato i reati di violazione di sigilli, gestione illegale di rifiuti speciali e abusivismo edilizio, reati accertati e contestati nei giorni scorsi nel sito protetto Oasi del Simeto.

Anche un pregiudicato di anni 40 è stato sottoposto all’ordine di esecuzione in carcere a seguito di revoca della misura degli arresti domiciliari, misura adottata a seguito della commissione di vari reati contro il patrimonio, evasione e resistenza.

Ulteriore attività ha consentito di indagare una persona di 47 anni per il reato di omessa custodia di munizioni, un altro pregiudicato per il reato di evasione, uno di 35 per omessa custodia di cose sottoposte a sequestro giudiziario e, fatto di rilievo, ad un uomo di 42 anni sono stati contestati vari reati tra cui deterioramento habitat naturale di un sito protetto e abuso edilizio: quest’ultimo è stato sorpreso mentre eseguiva lavori edili, senza concessione, in zona Oasi del Simeto e, nella circostanza, gli sono stati sequestrati anche il terreno e una ruspa.

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