lunedì 8 Agosto 2022
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Maltrattamenti in famiglia, arrestato 44enne
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Per la donna si sono rese necessarie le cure mediche presso l’Ospedale Garibaldi Centro per contusioni in sedi multiple

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato in flagranza di reato un 44enne catanese in quanto gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia. Nella scorsa serata i carabinieri sono intervenuti in via Nuovalucello, a seguito di richiesta di aiuto pervenuta tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, da parte di una donna 41enne che ha riferito di essere vittima di un’aggressione in casa in presenza delle figlie minori ad opera del marito.

I militari, intervenuti presso l’abitazione indicata, hanno trovato in evidente stato di alterazione il 44enne, il quale, nonostante la loro presenza, continuava con veemenza ad assumere un comportamento aggressivo nei confronti della moglie.

Quest’ultima non sembrerebbe essere l’unico bersaglio dell’uomo che avrebbe continuato imperterrito ad aggredire verbalmente anche la suocera.

L’uomo, invitato più volte dai carabinieri a cercare di rasserenarsi, ha continuato comunque a rivolgersi alla moglie con piglio di sfida, preannunciandole che l’avrebbe pagata cara. Auspici di morte poco velati anche per la suocera che, afferrata per un braccio e strattonata dal 44enne, è stata anche accusata di essere la responsabile di quanto stava accadendo.

In uno sfogo emotivo e liberatorio la moglie del 44enne avrebbe implorato più volte i carabinieri di non lasciarle sole con “quello li”, decidendo infine di denunciare il marito. La donna ha quindi raccontato ai militari che i maltrattamenti, patiti da più di 7 anni, avrebbero ingenerato in lei disagio, paura e sottomissione tali da indurla a non denunciare il compagno anche per il timore di ripercussioni nei suoi confronti e delle figlie minori.

Per la donna si sono rese necessarie le cure mediche presso l’Ospedale Garibaldi Centro per contusioni in sedi multiple.

Il 44enne è stato arrestato dai carabinieri e tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la casa circondariale di Caltagirone, ove permane all’esito dell’udienza di convalida.

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