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Piazza Armerina, BaRock Festival in rosa dal 31 maggio al 2 giugno

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Dedicato alle donne il secondo appuntamento della rivoluzionaria e apprezzatissima fusion tra rock e barocco

Il BaRock Festival, dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna e si tinge di rosa con gli appuntamenti, sempre del tutto gratuiti del 31 maggio e dell’uno e due giugno 2024. A Piazza Armerina, naturalmente, cuore della Sicilia celebre per la Villa romana e il Palio dei Normanni e che è stata capace di valorizzare il suo centro storico unico con l’idea di una rivoluzionaria e apprezzatissima fusion tra rock e barocco.

“La Sicilia si svuota – ha detto l’assessore alla Cultura Ettore Messina -, soprattutto nelle zone interne. E l’unico rimedio è la Cultura. Per questo sono davvero felice che, lo scorso anno, mi sia venuta l’idea di questo festival per valorizzare, grazie all’energia della musica, le bellezze di Piazza Armerina, città emblema del primo barocco siciliano”.

Sì, perché lo stile piazzese è unico e non va confuso con quello della ricostruzione successiva al terremoto del 1693 perché è precedente. Fu circa tre anni prima del sisma, infatti, che Matteo Trigona della Floresta e dei Baroni di San Cono, futuro vescovo di Siracusa, avviò con il fratello Ottavio la costruzione di quello che oggi è diventato il Museo archeologico della città.

“In quel Palazzo e nel Duomo dalla facciata barocca – ha aggiunto il sindaco Nino Cammarata – sta l’identità di Piazza Armerina, città per la sua capacità di vivere intensamente il proprio centro storico davvero unico: il magnifico Castello Aragonese, piazze affascinanti, viuzze medievali, palazzi segnati dal giallo ocra della pietra locale. Pietre d’ogni epoca si susseguono alla vista dei visitatori. Pietre rotolanti, rolling stones, capaci di vibrare al suono della musica rock”.

E lo scorso anno diecine di migliaia furono gli spettatori accorsi a vedere i concerti del Coro lirico siciliano con una star del calibro di Morgan, delle Vibrazioni e degli artisti emergenti. Una partecipazione coinvolgente, che quest’anno ha spinto i giovani dell’associazione Musaica a mettersi a disposizione degli organizzatori per collaborare con loro.

“Per questa seconda edizione – ha sottolineato la produttrice Georgia Lo Faro – abbiamo scelto degli spettacoli che mettono al centro la figura della donna, raccontata attraverso la musica. Cominceremo il 31 con la Woman Orchestra, un’ensemble di 26 elementi tutta al femminile e diretta da Alessandra Pipitone, che fa emergere la straordinaria potenza che le donne sanno mettere nella musica. A seguire, nella stessa serata, un concerto di Dolcenera, un autentico inno alla creatività femminile”.

C’è da sottolineare come l’indirizzo strategico del Comune per consolidare il radicamento dei giovani al territorio e rilanciare l’economia e la coesione sociale, passi dalla spinta vitale della maternità come emblema del processo rigenerativo fondato sull’amore e ilm valore dell’identità.  Nota in tutto il mondo è l’immagine del mosaico romano della Villa del Casale, di grande efficacia e attualità, in cui due donne in bikini giocano con una palla. Un altro emblema femminile di gioiosa condivisione e civile convivenza che si riverbera su quei temi della parità di genere al centro del BaRok.

“Il primo giugno – ha proseguito la produttrice – sarà la volta dei chitarristi delle star, ossia Federico Poggi Pollini, Ricky Portera, Giuseppe Scarpato, Riccardo Onori, Robby Pellati, Antonio Righetti con la voce Lollo Campani. Sono uomini che cantano le donne e attraverso brani dedicati all’universo femminile ci racconteranno la storia del nostro rock”.

“Ricordiamoci sempre – ha sottolineato, parlando anche a nome degli altri musicisti, Ricky Portera – che la prima donna che abbiamo conosciuto è stata la nostra mamma. Quindi grande rispetto, no violenza, no vessazioni, no maltrattamenti. Noi chitarristi, abbiamo scelto delle meravigliose canzoni sulle donne, che vi proporremo”.

La terza serata, infine, ha concluso Georgia Lo Faro – uno dei rari casi di donna manager siciliana – “sarà la volta dei Gemelli DiVersi, che nel 2002 raccontarono di Mary, abusata dal padre” e oltre alla canzone-simbolo, il concerto sarà “un tuffo nella storia della musica italiana, con il repertorio dei grandi successi del duo”.

Quanto al valore sociale della manifestazione, BaRock aderisce a Posto Occupato, campagna di sensibilizzazione sociale contro tutte le violenze di genere per valorizzare il ruolo della donna nella Società. Durante ogni spettacolo un posto vuoto sarà lasciato nella prima fila e sul palco, per ricordare chi non c’è più.

Il BaRock, infine, prevede, oltre agli eventi principali, appuntamenti collaterali tra la via Garibaldi e le piazze Cattedrale e Falcone e Borsellino: il 31 maggio Le Claretta e gli Shaman’s blues, il primo giugno The Pineals, Daniele Ciavarro e la Jam session live experience e il giorno due gli artisti emergenti, con l’obiettivo di avvicinarsi alle nuove generazioni attraverso un processo di riappropriazione sociale e identitaria che comprende il riconoscimento alle nuove rock star, ossia rapper e trapper.

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