“Ti paghiamo anche il funerale”, Meloni ti accompagna al camposanto: tutto spesato fino alla fine dei tuoi giorni

Giorgia Meloni - (cataniaoggi.it-pexels)

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Arriva il bonus anche per l’ultimo viaggio, un aiuto per pagare le spese del funerale che gravano sulle famiglie

Quando una persona cara viene a mancare, oltre al dolore emotivo, la famiglia deve occuparsi anche di diversi aspetti pratici, tra cui le spese per il funerale e la sepoltura. Questi costi possono essere significativi, ma lo Stato prevede un’agevolazione fiscale per alleviare il peso economico dei familiari. La detrazione per le spese funebri consente di recuperare il 19% di un importo massimo di 1.550 euro, arrivando così a una riduzione fiscale fino a 294,50 euro.

A differenza di altre agevolazioni fiscali, la detrazione per le spese funebri non è vincolata al grado di parentela con il defunto. Questo significa che chiunque abbia sostenuto il costo del funerale può beneficiare della detrazione, purché sia in grado di dimostrare l’effettivo pagamento. Ciò permette anche a parenti meno stretti o amici di ottenere il beneficio fiscale, se hanno contribuito economicamente alle spese.

La detrazione copre diverse tipologie di spese connesse al funerale. Rientrano tra i costi ammissibili quelli per il servizio funebre, l’acquisto della bara, la cremazione o inumazione, il trasporto della salma e persino la realizzazione della lapide. Tuttavia, l’agevolazione si applica solo fino a un massimo di 1.550 euro per ciascun defunto, indipendentemente dall’importo effettivamente speso.

Anche se le spese sostenute per il funerale superano i 1.550 euro, la detrazione sarà calcolata solo su questa somma. Ad esempio, se il costo complessivo del funerale è stato di 2.000 euro, il calcolo della detrazione sarà comunque effettuato su 1.550 euro, garantendo una riduzione fiscale massima di 294,50 euro. Se più persone contribuiscono alle spese, la detrazione verrà ripartita tra loro, senza superare il limite complessivo previsto dalla legge.

Cosa succede in caso di più funerali

Se una persona si trova a dover affrontare le spese per più di un funerale nel corso dell’anno, il beneficio fiscale può essere raddoppiato. Ad esempio, se un contribuente paga i funerali di due parenti, potrà detrarre fino a 589 euro, ovvero 294,50 euro per ciascun funerale. In questo caso, il tetto delle spese detraibili sale a 3.100 euro complessivi, garantendo un maggiore sollievo economico.

Per ottenere la detrazione, le spese funebri devono essere inserite correttamente nella dichiarazione dei redditi attraverso il Modello 730. Se il contribuente ha sostenuto l’intera spesa, l’importo verrà automaticamente riportato nel modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate. Se invece le spese sono state divise tra più persone, ogni contribuente dovrà indicare nel campo apposito la quota di spesa effettivamente sostenuta, senza dimenticare di riportare l’importo totale delle spese funebri.

Funerale - (cataniaoggi.it-pexels)
Funerale – (cataniaoggi.it-pexels)

Dove inserire i dati nel Modello 730

La detrazione per le spese funebri viene inserita nel Quadro E del Modello 730, più precisamente nei righi E8 e E10, utilizzando il codice 14. Se sono stati sostenuti costi per più funerali, è necessario compilare un rigo distinto per ogni evento luttuoso. Questo sistema permette all’Agenzia delle Entrate di verificare correttamente la suddivisione delle spese tra i diversi contribuenti e applicare la detrazione in modo proporzionato.

Per poter usufruire della detrazione, è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa alle spese funebri. Fatture, ricevute e bonifici bancari devono essere conservati per almeno cinque anni, in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Solo dimostrando il pagamento effettivo sarà possibile accedere al beneficio fiscale e ottenere il rimborso previsto.