Diciotti, la Procura di Catania archivia

La Procura di Catania ha formulato la richiesta di archiviazione nei confronti del Ministro degli Interni Matteo Salvini per la vicenda della Diciotti. (Salvini era indagato per sequestro di persona). Lo ha annunciato lo stesso Salvini durante una diretta Facebook. Gli atti adesso sono in mano tre giudici del Tribunale dei ministri di Catania che hanno 90 giorni di tempo per decidere. Se non riterranno che si debba disporre l’archiviazione trasmetteranno gli atti alla Procura per la loro rimessione al presidente del Senato. Se, invece, il collegio disporrà l’archiviazione l’inchiesta si chiude: il decreto non è impugnabile.

“Mi auguro che la richiesta del procuratore sia accolta: io andrò avanti lo stesso. Mi pongo la domanda: ma chi ha indagato, cosa ha indagato? Lo dico con tutto il rispetto per la separazione delle carriere, senza intromettermi: il procuratore di Agrigento, Patronaggio, perché ha indagato? Quanto è costata quest’inchiesta? Quante persone ha coinvolto? Quanti uomini della giustizia e delle forze dell’ordine sono stati allertati per un reato che non esisteva? C’è da fare una riflessione anche su come funziona la giustizia in Italia”. Lo ha detto nella diretta Fb il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Intanto la Procura di Catania motiva la decisone: “Il ritardo nello sbarco dalla nave Diciotti è “giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale per la separazione dei poteri, di chiedere in sede Europea la distribuzione dei migranti (e il 24 agosto si è riunita la Commissione europea) in un caso in cui secondo la convenzione Sar sarebbe toccato a Malta indicare il porto sicuro”.

(Salvini era indagato per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. Il pattugliatore della Guardia costiera aveva soccorso un barcone con 190 persone, arrivato a Catania, i migranti sono rimasti a bordo per cinque in attesa di una destinazione).

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