Emergenza rifiuti a Catania, continua il blocco dei mezzi

È ancora in atto nello Stradale Giovanni Agnelli 1 e in Viale Maserati, a Catania, il presidio permanente di due autorimesse del Consorzio Sineco da parte dei 105 ex lavoratori dell’Igiene ambientale che fanno parte del bacino prefettizio, che chiedono la riassunzione a tempo indeterminato. Anche la notte scorsa i lavoratori hanno presidiato le rimesse bloccando l’uscita dei mezzi per la raccolta dei rifiuti. Lo rendono noto Cgil, Cisl, Uil, Ugl, una cui delegazione sta affiancando la protesta insieme alle relative sigle di categoria.

“Il blocco dei mezzi per la raccolta dei rifiuti è inaccettabile”. Lo scrive in una nota l’Amministrazione comunale sottolineando che la spazzatura nei cassonetti e nelle vie cittadine a cause del blocco dei camion per la raccolta da parte dei lavoratori del cosiddetto Bacino prefettizio, “ha ridotto la città in condizioni non più sostenibili”. E di questo, pur non avendone responsabilità, ha chiesto scusa ai cittadini e ai tanti turisti che in questo periodo affollano la città.

L’Amministrazione ricorda di aver dato solidarietà ai lavoratori, chiedendo al commissario della Senesi di insediarsi e affrontare la vertenza di quelli inseriti nel Bacino prefettizio considerando la necessità di migliorare il servizio di spazzamento e raccolta.
La protesta, con il blocco dei mezzi, è scattata quando il Commissario ha assunto una parte del bacino: 21 lavoratori.
“Siamo continuando a fare tutto ciò che è possibile per risolvere la vicenda sotto il profilo istituzionale” prosegue nella nota l’Amministrazione, “ma non possiamo accettare comportamenti illegali, pur comprendendo che i lavoratori si stanno battendo per i propri diritti”.

Da qui la nuova richiesta alla Prefettura per rimuovere il blocco.
“Abbiamo sempre dato – continua la nota – sostegno ai lavoratori del Bacino prefettizio, creato proprio dall’Amministrazione e dai Sindacati, ma saremo costretti a ritirarla se la protesta, portata alle estreme conseguenze, deve creare così gravi disagi alla cittadinanza”.