Equipaggio Sea watch: “Siamo felici, presto riabbracceremo Carola”

Licata (Agrigento), 3 lug. (AdnKronos) – (dall’inviata Elvira Terranova)- “Siamo molto felici, dopo tanti giorni difficili e pieni di angoscia, finalmente, tiriamo un sospiro di sollievo. Adesso non vediamo l’ora di riabbracciare la nostra capitana Carola”. Sono le quattro del pomeriggio e al porto di Licata c’è un’afa insopportabile. L’equipaggio della nave Sea watch, attraccata nella notte al porto della cittadina dell’agrigentino, lascia in carovana l’imbarcazione da 600 tonnellate per fare una passeggiata fino al centro città in compagnia della cronista dell’Adnkronos. A salutare il nuovo arrivo, un ingegnere navale che presto farà parte dell’equipaggio della Sea watch3, ormeggiata accanto alla Mare Jonio, entrambe sotto sequestro. Sorridono, si abbracciano, battono il cinque. Sono in tutto 17 i componenti dell’equipaggio che è rimasto accanto alla comandante Carola per più di due settimane. La nave è ancora sotto sequestro, ma loro sono liberi di muoversi. “Siamo stanchissimi. Ecco perché stiamo iniziando ad effettuare il cambio d’equipaggio, se ce lo permettono, in attesa degli sviluppi giudiziari sulla nave sequestrata. Abbiamo bisogno di cambiare aria. Sono state settimane molto dure, sia dal punto di vista fisico, ma anche psicologico”, racconta Oscar in una intervista all’Adnkronos. Oscar è uno studente tedesco di 23 anni, treccia rasta, che da tre anni fa il volontario sulla nave della ong tedesca.
“Finalmente possiamo sorridere – dice Oscar- passeggiando sotto la nave mentre i suoi compagni vanno al bar- Ieri sera è stato bellissimo vedere quelle persone che ci hanno accolto con degli striscioni di solidarietà. A differenza di quanto accaduto a Lampedusa, dove abbiamo ricevuto tanti insulti, nei confronti di Carola e di tutto il nostro equipaggio. E’ stato terribile. Un’esperienza che non dimenticherò mai. Ma ora vogliamo pensare al futuro. E alla nostra comandante che non vediamo l’ora di abbracciare”. Carola Rackete ha lasciato nella notte l’abitazione di Agrigento, dove è stata ospitata in attesa dell’udienza di convalida. Ma non è venuta a salutare l’equipaggio. “Purtroppo non siamo riusciti a salutarla, ma lo faremo presto. Ne sono certo. Siamo davvero felici”. Ma fino a questo momento Carola non si è ancora fatta viva, neppure telefonicamente.