Governo: mozione sfiducia Pd, ‘Paese in declino, istituzioni paralizzate da liti continue’

Roma, 23 apr. (AdnKronos) - "La delicata situazione internazionale, la persistenza della crisi economica e finanziaria che ancora investe l'Europa e - soprattutto - lo stato di sfiducia delle imprese e il crescente malessere sociale che colpisce ampie fasce della popolazione italiana richiederebbero un Governo solido e sicuro, politicamente coeso, libero da condizionamenti privati e immune anche solo dal sospetto dell'asservimento a interessi criminali; un governo capace di operare in condizioni di piena legittimazione democratica a tutela dell'interesse nazionale". Si legge nel testo della mozione di sfiducia al governo depositata dal Pd a Senato e Camera, a prima firma dei capogruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio. Ed invece, sottolineano i dem, "il 'governo del cambiamento' ha prodotto fino ad oggi un unico e accertato cambiamento: da quando si è insediato, gli italiani sono più indebitati e isolati nel mondo, il prestigio e la credibilità dell'Italia si sono appannati, l'occupazione è diminuita, la crescita si è fermata, l'insicurezza e l'illegalità si sono accresciute, assieme alla percezione di impunità dei governanti". "Tutto ciò considerato" il Senato "esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la propria sfiducia al Governo". Nel testo, le critiche alla politica economica dei gialloverdi si intrecciano alle accuse sul caso Siri. "Le tensioni politiche e le continue fibrillazioni che investono con frequenza e intensità crescenti la maggioranza di governo, unite al conclamato fallimento delle politiche per la crescita e al progressivo isolamento internazionale dell'Italia, stanno conducendo il Paese verso una condizione irreversibile di stallo politico-istituzionale e di declino economico e sociale, che l'esecutivo in carica non appare più in grado di fronteggiare".