È prevista per oggi l’autopsia sul corpo di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa a Messina da un compagno di corso. Gli accertamenti, disposti dalla procura, serviranno a chiarire la tipologia delle lesioni e il numero dei colpi inferti. Solo al termine delle analisi la salma potrà essere restituita alla famiglia. I funerali si terranno lunedì mattina a Misilmeri, il paese d’origine della giovane.
Nel frattempo, la città di Messina si è stretta attorno alla memoria di Sara: ieri sera oltre tremila persone – forse quattromila – hanno preso parte alla fiaccolata silenziosa organizzata dall’Università, manifestando vicinanza e affetto ai familiari. Commovente la presenza della madre della studentessa, Cetty Zaccaria, che con voce rotta dalla commozione ha ringraziato i presenti: “Dico grazie a nome di Sara, è con noi. Ringrazio tutti i ragazzi e gli studenti che hanno dato voce a Sara, e che continueranno a farlo insieme a noi”.
Alla manifestazione erano presenti numerose autorità e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale: la Rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari, la Prefetta Cosima Di Stani, il Sindaco Federico Basile, la Presidente della CRUI Giovanna Iannantuoni (in rappresentanza delle 85 università italiane), il Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, una delegazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, oltre a vari sindaci della provincia di Messina e a quello di Misilmeri. Presenti anche tutte le associazioni studentesche, esponenti delle istituzioni, autorità civili e militari, e tantissimi cittadini di ogni età.
Durante la fiaccolata, la Rettrice Spatari ha annunciato che Sara conseguirà la laurea postuma per la quale aveva studiato con grande dedizione, come studentessa del corso di tecnico di laboratorio biomedico.