Istituto musicale Bellini: “buco” da 14 milioni di euro, 23 provvedimenti

Questa mattina i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania guidati dal col. Roberto Manna , a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro  hanno eseguito 23 provvedimenti, di questi  6 in carcere e 17 domiciliari.

foto archivio

I finanzieri, hanno effettuato anche il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 14 milioni di euro nei confronti di funzionari e dipendenti dell’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” di Catania nonché di altri soggetti coinvolti esterni all’ente pubblico. Ai destinatari delle misure personali e reali sono contestati, a vario titolo, reati di “peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio” connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell’Istituto pubblico catanese.

Le indagini della Procura e condotte dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria, sono scattate dopo una denuncia presentata da alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione e dall’attuale Direttore Amministrativo del Bellini, sono state orientate alla minuziosa ricostruzione di ogni passaggio di denaro avvenuto tra gli indagati. Secondo gli investigatori, esisteva: un “duplice sistema utilizzato dai sodali per trasformare l’Ente pubblico in una sorta di bancomat senza limiti di prelievo per la soddisfazione anche delle più disparate esigenze personali (tra cui viaggi, gioielli e abbigliamento d’alta moda)”.

Tra i destinatari del provvedimento, con l’accusa di appropriazione di denaro pubblico c’e’ la responsabile dell’ufficio di Ragioneria dell’Istituto Bellini fino al maggio 2016, Giuseppa Agata Carrubba (nata nel 1957) indagata per peculato, e il coniuge Fabio Antonio Marco (1956) indagato per peculato, ricettazione,riciclaggio, nonché quale promotore e organizzatore di un’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio; – la responsabile della segreteria didattica dell’Istituto fino al maggio 2016, Vita Marina Motta (1960) accusata di peculato; la responsabile dell’ufficio del Personale del Bellini fino al maggio 2016, Lea Marino (1952) indagata per peculato; un consulente del lavoro e amministratore di fatto di diverse società che hanno fittiziamento intrattenuto rapporti commerciali con l’ente pubblico, Sergio Strano (1970) indagato per varie ipotesi di riciclaggio e ritenuto il terzo promotore e l’organizzatore di un’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio; un legale rappresentate di più società che solo apparentemente hanno fornito beni o servizi all’Istituto musicale, Giancarlo Maria Benvenuto Berretta (1949) quale concorrente nei reati di riciclaggio e partecipe della presunta associazione criminale.

Agli arresti domiciliari sono stati posti: – Paolo Di Costa (1973) e Roberto Vito Claudio Russo (1954) ex dipendenti dell’Istituto Musicale “V.Bellini”, indagati per peculato; Vito Enrico Barbuto (1962), Roberta Marco (1990), Valentina Piera Mazzarino (1987), Davide Palmisciano (1992), Francesca Sanfilippo (1982) quali imprenditori concorrenti nei reati di riciclaggio e partecipante alla presunta associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio; Massimo Vecchio (1980), Francesco Antonio Nicoloso (1990), Salvatore Rizzo (1990), Marco Garufi (1995), quali intestatari di carte prepagate, indagati per reati di riciclaggio e di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio; Francesco Marco (1960), Alfio Platania (1979), Luigi Platania (1976), Antonino Munagò (1976), Raffaele Carucci (1969), imprenditori indagati per riciclaggio; Massimo Lo Rosso (1971) imprenditore indagato per peculato in concorso, tra gli altri, con Carrubba.