La Dia sequestra beni a presunto referente del clan “Santapaola-Ercolano”

Questa mattina, gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta da Renato Panvino, in collaborazione con i colleghi dalla Sezione Operativa di Messina, hanno eseguito un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti del 41enne Giovanni Pruiti, attualmente detenuto, ritenuto, secondo gli investigatori, reggente del clan mafioso operante a Cesarò e gerarchicamente inquadrato alle dirette dipendenze del pregiudicato Salvatore Catania, quale referente territoriale per la zona di Bronte e territori limitrofi della famiglia  catanese “Santapaola”.

Il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro dell’ingente patrimonio di cui l’uomo risulta disporre direttamente o indirettamente, consistente in imprese operanti prettamente nel settore agricolo (allevamento e coltivazione di fondi), numerosi terreni agricoli, fabbricato ubicato in Cesarò (ME), diversi veicoli, titoli ordinari AGEA e rapporti finanziari in corso di quantificazione.

L’operazione di questa mattina, arriva dopo alcuni approfondimenti investigativi avviati dalla D.I.A. di Catania in stretta sinergia con la Procura Distrettuale Antimafia di Catania e quella di Messina, in seguito al noto attentato subìto dal Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, dove, secondo la ricostruzione degli investigatori, hanno avuto ad oggetto anche le cospicue erogazioni di contributi AGEA nei confronti di soggetti collegabili direttamente o indirettamente ad associazioni mafiose operanti nel territorio nebroideo, con la svolgimento di mirate indagini patrimoniali.