Home Cronaca Antimafia: disarticolato clan, 16 arresti

Antimafia: disarticolato clan, 16 arresti

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Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania e la Polizia di Stato hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 16 persone, ritenuti organicamente inseriti nel clan mafioso operante in Biancavilla  storicamente denominato “Tomasello-Mazzaglia-Toscano”, oggi, secondo l’accusa, diretto dalle famiglie Amoroso e Monforte, e legato alla “famiglia” mafiosa catanese “Santapaola-Ercolano”, tutti chiamati a rispondere, a vario titolo, del delitto di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacentied al porto e alla detenzione illegale di armi.

Secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catania, che hanno coordinato le indagini, in citta’ si era di fronte a un “conflitto” causato “dalla smania di comando e predominio territoriale del clan mafioso Tomasello-Mazzaglia-Toscano”. Le indagini, nate originariamente su tre tronconi ma poi confluite in un’unica inchiesta, hanno preso il via dopo gli omicidi di Agatino Bivona e di Nicola Gioco, avvenuti nel gennaio del 2014. Da allora una guerra sottotraccia tra clan, anche con nuovi progetti di omicidio come quello dell’ottobre 2014, quando il commissariato di polizia di Adrano blocco’ in tempo il gruppo di fuoco che aveva deciso di uccidere Vito Amoroso.

“Si tratta di sforzi che servono a dare una percezione ai cittadini che vivono a Adrano, Paternò e Biancavilla. Il fatto che vi siano state delle attività in cui abbiamo potuto contare, anche se solo in parte, sulle denunce da parte di cittadini dimostra che vi e una crescente fiducia. Ma noi, che siamo abituati ad avere il polso della situazione, ci rendiamo conto che ancora le città non sono libere da questo fenomeno”. Lo ha detto, commentando l’operazione di oggi, il procuratore capo Carmelo Zuccaro, che ha aggiunto: “Queste città ne sono ancora fortemente condizionate – ha concluso Zuccaro – ma questo ci stimola ad andare avanti perché ci rendiamo conto che il nostro lavoro i risultati li consegue. Ovviamente non possiamo cantare vittoria perché ancora dobbiamo fare molto ma questa e una consapevolezza che nella nostra procura nelle forze di polizia è ben chiara”.

“Lo Stato – ha concluso Zuccaro rivolgendosi agli abitanti di Adrano, Paternò e Biancavilla – non si dimentica di voi. Gli investigatori sono assolutamente attivi e pronti ad intervenire quando ovviamente vi è da parte loro la possibilità di fornirci delle prove che possono essere immediatamente spese”. Le persone raggiunte dal provvedimento, sono Giuseppe Amoroso, Vito Amoroso, Giovanni Carciotto, Tino Caruso, Gregorio Gangi, Alberto Gravagna, Roberto Licari, Andrea Monforte, Alfio Ambrogio Monforte, Alfio Muscia, Vincenzo Panebianco, Riccardo Pelleriti, Placido Ricceri, Carmelo Vercocco, Massimo e Marcello Merlo. I sedici si trovano nel carcere Bicocca di Catania, in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni.

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