Maltempo: ex sindaco anti-abusivi, basta slogan serve responsabilità (2)

(AdnKronos) – “Sono stato sfiduciato dalla politica e mortificato dalle istituzioni” denuncia l’ex sindaco, papà di due bimbi di due anni e sei mesi che oggi, con una laurea in Informatica in tasca, insegna matematica in un istituto superiore a Licata. Il grosso centro dell’Agrigentino non l’ha voluto abbandonare, anche se, ammette, “ho vissuto dei momenti terribili e ancora oggi è difficilissimo”. Da giugno gli è stata tolta la scorta, ma continua a vivere armato. “La visibilità mediatica ti aiuta nell’immediato, poi, però, ti rendi conto che vivi nel territorio da solo, oltraggiato e minacciato”. A Licata, anche dopo la sua sfiducia le demolizioni di case fuorilegge sono andate avanti. Complessivamente sono circa 160 gli immobili buttati giù. “E’ passato un messaggio sbagliato – dice adesso Cambiano -: che quelle demolizioni erano una mia battaglia personale, quando, invece, mi sono limitato a rispettare la legge”.
“Portare avanti procedimenti di demolizione – dice ancora l’ex sindaco – non è semplice in questa terra. Io ho fatto il mio dovere, non dovevo essere un simbolo, ma un normale giovane amministratore che crede nelle potenzialità del proprio territorio e che ritiene che dal rispetto delle regole passa lo sviluppo e la sicurezza dei cittadini. Purtroppo questa è la terra di Pirandello ma anche di Tomasi di Lampedusa, in cui si vuole cambiare tutto per non cambiare nulla”. Secondo Cambiano, però, quello dell’abusivismo “non è un fenomeno che può essere gestito solamente dai sindaci che sono in prima linea e pagano lo scotto dei segni di abbandono nel territorio”.