Mattarella: comunità valori senza paura buoni sentimenti per convivenza sicura

Roma, 1 gen. (AdnKronos) – Sentirsi “comunità'”, condividendo “valori, prospettive, diritti e doveri”, senza “aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”. È un’esortazione a “‘pensarsi’ dentro un futuro comune, rispettosi gli uni degli altri, consapevoli degli elementi che ci uniscono”, rifiutando “l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”, quella che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolge agli italiani nel suo quarto messaggio di fine anno.
Un “appuntamento nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi”, che non rappresenta “un rito formale”, mette subito in chiaro il Capo dello Stato, anche se “siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana”. Ed è proprio nella vita di ogni giorno, sottolinea Mattarella, che “ciascuno di noi, in misura più o meno grande, è protagonista del futuro del nostro Paese”.
Parole che il Presidente della Repubblica intende rivolgere naturalmente a rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche, economiche e sociali, ma soprattutto ad ogni cittadino, senza dimenticare “i cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese”. E non si tratta di una “retorica dei buoni sentimenti”. Al contrario soltanto seguendo questa strada è possibile affrontare e risolvere i “tanti problemi” reali con i quali occorre fare i conti quotidianamente. A partire dalla sicurezza, “condizione di un’esistenza serena. Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune”.