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sabato 27 Novembre 2021

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Musumeci: “sciolgo l’incantesimo, sono ricandidato”

"Abbiamo messo alla porta i mafiosi e gli affaristi"

“Musumeci è candidato. È normale e fisiologico che un presidente uscente pensi a una ricandidatura”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, chiudendo la convention del suo movimento, Diventerà bellissima, alle Ciminiere di Catania strapiena.

“Quando è arrivata la pandemia ho capito che in 5 anni non avremmo potuto fare tutto – ha aggiunto -. Dopo la semina serve il tempo del raccolto. Io credo che nessuno voglia rompere il centrodestra e nessuno vuole per l’ennesima volta il disastro di consegnare la Sicilia alla sinistra. Sono convinto che resteremo uniti”.

 

“Questa sera abbiamo sciolto l’incantesimo, il presidente sta lavorando alla costruzione delle liste perché sarà candidato. Dicono che non mi piacciono i partiti? Io sono cresciuto in un partito. Non considero un cancro i partiti, considero un cancro la partitocrazia. I partiti devono preoccuparsi di selezionare la classe dirigente ed elaborare proposte, chi governa è il presidente con gli assessori non i partiti. Sono due cose assolutamente diverse – ha concluso Musumeci -. Quando i partiti pensano di occupare lo spazio istituzionale lì c’è una condizione patologica. A governare ci pensano gli assessori e i partiti se vogliono facciano valere le proprie richieste attraverso gli assessori. Questo presidente la giacca non se la fa tirare da nessuno”.

Rivolgendosi agli assessori della sua giunta presenti in sala, Musumeci ha detto: “Assessori state attenti a questo’ babbìo’ – ha aggiunto – perché questo ‘babbìo’ del ‘si candida o non si candida’ può indebolirci. E’ successo con Crocetta. E noi stiamo già lavorando allea preparazione delle liste”.

”Il Giornale di Sicilia scrive stamattina che Meloni tiene Musumeci appeso ad un filo. A parte il fatto che ciò non è possibile… ma che titolo è? La Sicilia ha un presidente che non è attaccato ad alcun filo ma un presidente che ha i piedi per terra”. Ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci. “Non tutto quello che abbiamo fatto in questi quattro anni – ha aggiunto – è uscito sui giornali. Non ci piacciono i giornalisti amici ma non vorremmo avere giornalisti nemici e non mi riferisco a Repubblica, che è diventata l’organo ufficiale del Pd”.

 “Sui rifiuti abbiamo varato un piano regionale e operato come dovevamo, pur con le difficoltà riscontrate a inizio mandato e le criticità dettate dalla pandemia”.Ha detto Nello Musumeci. “Sulla materia non abbiamo trovato nulla se non la lettera del Presidente del Consiglio che chiedeva di portare fuori i rifiuti dalla Sicilia e le ordinanze del centrosinistra che conferiva la medesima autorizzazione. Solo con i Termoutilizzatori – prosegue Musumeci – possiamo tagliare il cordone ombelicale con la precedente gestione”.

“La Sicilia segua l’esempio di Bolzano e Brescia: tutto ciò che si può differenziare si differenzia, tutto quello che è indifferenziabile si porta al Termoutilizzatore”. “Lo sappiano tutti, abbiamo messo alla porta i mafiosi e gli affaristi – sottolinea il governatore -. Questa isola ha il dovere di credere in un futuro migliore e diverso, quando nei prossimi sei anni arriveranno 20 miliardi di euro. La garanzia di #diventeràbellissima è quella del lavoro, questa è una squadra che consegnerà alla Sicilia il diritto alla certezza, non alla speranza”.

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