Home Cronaca Operazione “Aquilia”: eseguiti 18 provvedimenti, in manette ex deputato

Operazione “Aquilia”: eseguiti 18 provvedimenti, in manette ex deputato

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Continuano senza sosta le operazioni coordinate dalla Procura di Catania, dove stamattina circa  200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, hanno eseguito un provvedimento tra  Acireale e Aci Catena. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di 18 persone ritenuti riconducibili alla “Famiglia” “Santapaola-Ercolano”, accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni con l’aggravante del “metodo mafioso”, scambio elettorale politico mafioso, tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

Tra le persone raggiunte dal provvedimento anche l’ex deputato regionale dell’ Udc poi transitato nel Pd ed ex sindaco di Aci Catena, Raffaele Nicotra. Al politico viene contestato il reato di “voto di scambio elettorale politico mafioso”. I militari di Acireale lo hanno indagato su alcune consultazioni elettorali in cui ci sarebbe stato “l’apporto di esponenti della famiglia catanese di Cosa nostra”.

Secondo la ricostruzione, sarebbe due le campagne elettorali per la Regione Siciliana, finite nel mirino della Procura quelle del 2008 e del 2012. Nella prima, l’indagato avrebbe versato a clan 50mila euro per avere il suo appoggio. Accuse, supportate da intercettazioni e con l’ausilio delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Modalità’ diversa, invece per le regionali del 2012, dove secondo la ricostruzione, ci sarebbe stato l’acquisto di per 50 euro  a preferenza.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dalla Compagnia Carabinieri di Acireale, hanno consentito, tra l’altro, di accertare, anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, la responsabilità degli indagati in ordine alla loro appartenenza a due “gruppi” storici della “Famiglia” di Catania, nonché all’imposizione del “pizzo” nei confronti di diversi imprenditori locali nell’arco di svariati anni.

Le altre persone raggiunte dal provvedimento sono Fabio Arcidiacono, di 34 anni, Fabrizio Bella, di 54, Cirino Cannavò, di 46, Fabio Vincenzo Cosentino, di 40, Gianmaria Tiziano Cosentino, di 37, Danilo Tommaso Failla, di 39, Salvatore Nunzio Fonti, di 48, Camillo Grasso, di 50, Mariano Massimino, di 32, Mario Nicolosi, di42, Camillo Pappalardo, di 48, Concetto Puglisi, di 37, Giuseppe Rogazione, di 44, e Santo Paolo Scalia, di 44. Tre provvedimenti cautelari sono stati notificati in carcere a indagati già detenuti per altra causa: Rodolfo Bonfiglio, di 38 anni, Antonino Francesco Manca, di 40, e a Stefano Sciuto, di 36.