Operazione “Rosso Mediterraneo”

Sotto il coordinamento dell’11° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Catania,  i Comandi dipendenti hanno intensificato i controlli su tutta la filiera ittica, dal mare ai principali mercati ittici, fino alla tavola dei consumatori, al fine di scongiurare il consumo di prodotti ittici pescati e commercializzati illegalmente.

Tra le attività di rilievo nell’area catanese sono da menzionare i controlli effettuati dall’Ufficio Circondariale marittimo di Riposto presso una ditta di distribuzione di prodotti ittici di Acireale, che deteneva e commercializzava prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, buona parte oltre il termine minimo di conservazione e presentava evidenti alterazioni delle caratteristiche fisiche, per un totale complessivo di kg 12.500 allo stato congelato, in violazione dall’articolo 5 lettera b) della legge 30.04.1962 n° 283. I prodotti ittici sono stati sequestrati e sottoposti al controllo del servizio veterinario dell’ASP che ne ha dichiarato la non idoneità al consumo umano. Il titolare è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria e il prodotto avviato alla distruzione.

La Capitaneria di porto di Siracusa ha effettuato controlli in numerosi punti di ristorazione siti in Ortigia  ed ha elevato sanzioni amministrative per un totale di €16.000, procedendo al sequestro di diversi chilogrammi di prodotto ittico fresco, tra i quali: molluschi, orate, sarde, dentici, triglie e gamberi. Inoltre, sono stati sequestrati 8 esemplari di tonno rosso per un peso complessivo di circa 1.300kg per mancanza dello specifico documento di cattura, previsto dalla normativa comunitaria per questa specie soggetta a contingentamento da alcuni anni proprio in virtu’ della sua rarità.

E sempre nell’ambito dei controlli alla ristorazione, la Capitaneria di porto di Milazzo, congiuntamente al servizio veterinario dell’ASP di Messina, per le verifiche in materia igienico sanitaria e sulla qualità del prodotto ittico, ha accertato illeciti penali inerenti la frode in commercio e la commercializzazione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione, nonché la commercializzazione di “tonno rosso” sprovvisto del relativo documento di cattura. Ad Augusta, invece, i militari dipendenti durante i controlli esperiti presso il mercato rionale di Carlentini hanno elevato n° 2 verbali per mancata etichettatura del prodotto ittico esposto.

Sono stati espletati, inoltre, numerosi controlli nell’ambito delle attività pianificate, per il contrasto all’utilizzo delle reti derivanti del tipo illegale presso diversi sorgitori e l’Ufficio circondariale marittimo di Sant’Agata di Militello ha sequestrato un attrezzo da pesca in violazione al D.D. 28.07.2016. Più precisamente, si trattava di uno spezzone di circa 800 mt. di rete a circuizione detenuto a bordo di una unità da pesca oltre il limite consentito (3 spezzoni).

L’attività ha visto impiegati, nel solo periodo di riferimento, circa  190 uomini e donne, 20 mezzi navali, impegnati in 120 missioni a mare e a terra, che hanno portato, su tutto il territorio di giurisdizione all’elevazione di n. 33 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 60.000€, rilevando quale violazione ricorrente la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista etichettatura del prodotto e la sua tracciabilità, nonché l’esercizio di attività di pesca con attrezzi non autorizzati, al sequestro di 14100 Kg di prodotto ittico. I controlli hanno portato, altresì, all’esecuzione di n.13 sequestri ed alla trasmissione all’Autorità Giudiziaria di n. 2 comunicazioni di notizia di reato.