Palermo: falsi incidenti, pm ‘le simulazioni in una stalla a Borgo nuovo’

Palermo, 15 mag. (AdnKronos) – Le lesioni alle false vittime degli incidenti stradali venivano inferte in una stalla annessa ad una villa seicentesca in via Mango di Palermo, storica roccaforte della famiglia Cintura di Borgo Nuovo, dove sono stati registrati tre episodi nel corso dei quali sono state inferte le lesioni. Le indagini hanno confermato “come l’organizzazione avesse ideato un sistema altamente efficiente, al punto che alcuni componenti dell’organizzazione possono essere tranquillamente definiti ?partecipanti seriali in sinistri stradali? in virtù del loro coinvolgimento negli ultimi anni in numerosi incidenti”.
“Tra questi spiccano Giovanni Napoli, coinvolto in 10 sinistri stradali (in 6 casi quale danneggiato ed in 4 casi in qualità di responsabile del sinistro) il quale è già indagato nei procedimenti Tantalo e Contra Fides, Davide Giammona, coinvolto in 11 sinistri stradali (in 4 casi quale danneggiato, in 6 casi in qualità di responsabile del sinistro ed in una occasione testimone del sinistro) e Salvatore Chiodo, coinvolto in ben 15 sinistri stradali (in 12 quale responsabile del sinistro ed in 3 casi quale danneggiato)”.
“L’elevatissima pericolosità del gruppo criminale appare evidente e risulta accresciuta dal fatto che tale gruppo, per ricevere cospicui risarcimenti, non si faceva scrupolo di arrecare alle vittime consenzienti gravissime lesioni dalle quali derivavano alte percentuali di invalidità permanente – dicono gli inquirenti – In più, le modalità con cui sono state provocate le lesioni sono indicative della spregiudicatezza ed efferatezza insita nei componenti dell’organizzazione”. Ne è riprova la modalità con cui venivano inferte le lesioni ai soggetti consenzienti (ai quali, a differenza di quanto a loro assicurato, non veniva somministrato alcun tipo di anestetico) che venivano loro praticate utilizzando un pesante mattone di tufo, mentre per simulare le abrasioni derivanti dallo sfregamento sull’asfalto venivano utilizzati fogli di carta abrasiva.