Pd: Faraone, “il partito ha bisogno di essere rimesso in piedi”

Davide Faraone segretario Pd in Sicilia

“Avremmo preferito che la campagna per le primarie finisse con il voto nei gazebo, cosí non è stato e mi dispiace perché il Pd è nato con le primarie”. Lo ha detto Davide Faraone neo segretario del Pd in Sicilia, che oggi ha simbolicamente riaperto la sede del partito di via Bentivegna, chiusa da mesi.

“Abbiamo bisogno di ripartire, di un partito che ha bisogno di essere rimesso in piedi, abbiamo preso una batosta il 4 marzo e qualcuno forse non se ne è accorto – ha aggiunto Faraone – abbiamo bisogno di dare segnali di rottura e la mia candidatura è stata controcorrente. La politica deve tornare ad occuparsi del territorio, dei luoghi dove siamo nati. Dobbiamo ricostruire le condizioni affinché il Pd torni a vincere, ci sono le energie per farlo e lo dobbiamo fare ripartendo dalla base e senza polemiche”, ha detto Faraone.

“Avremmo preferito che il voto terminasse con le primarie nei gazebo ripartendo in maniera determinata con una grande partecipazione”. Lo ha detto Davide Faraone, in mattinata, nel corso di una conferenza stampa, nella sede del Pd regionale in via Bentivegna, dopo la proclamazione a segretario regionale, in seguito al ritiro dell’altra candidata Teresa Piccione. Ai giornalisti che hanno chiesto se si sente un segretario illegittimo, cosí come lo ha definito la Piccione, Faraone ha replicato: “Il tema che riguarda la legittimità e il regolamento compete agli organismi incaricati e credo che sia un modo corretto di interpretare la democrazia al nostro interno. Non compete a me dire se sono legittimato – ha sottolineato – dal punto di vista statutario ci sono gli organismi che io rispetto”.

“Ho rifiutato la logica dei caminetti e dei salotti. Ci avevano proposto un accordo fittizio, nel chiuso di una stanza. Non abbiamo chiesto a nessuno degli esponenti nazionali a supportare la mia campagna nelle primarie. Abbiamo visto in Sicilia Andrea Orlando e Dario Franceschini – ha aggiunto Faraone – Qua non vedrete nessun big nazionale”. “Dobbiamo tenere unità la comunità del Pd ed anzi aprirci per allargare la platea di quanti – ha affermato – non si sentono rappresentati da questo governo di leghisti e grillini. E’ nostra intenzione piuttosto valorizzare le donne e non capiterà di avere un organismo con una donna in meno rispetto a un uomo”.

Rispondi