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Le elezioni Europee spaccano i partiti

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le sfide da Forza Italia a FdI, ecco chi saranno i candidati

La corsa alle candidature per le elezioni europee vive la fase clou della scelta e spacca i partiti in Sicilia. Giochi d’equilibrio fatti dentro Forza Italia o quasi, scelte già operate nella Lega ma con l’incognita dell’alleato Raffaele Lombardo, accordo in arrivo per la Dc di Cuffaro per una lista di centro, indiscrezioni forti ma con spaccatura fra le due anime sicule per FdI. Si viaggia verso le europee nel centro destra e lo si fa ciascuno per sé ma guardando agli altri. Scelte diverse nell’opposizione dove Cateno De Luca cerca di far quadrare il cerchio e stringe patti nel Nord Italia, il Movimento 5 stelle va al click day dimezzato perché metà dei candidati piove da Conte e manca all’appello ancora il Pd dove il dibattito è animato da pressioni forti per le candidatura proveniente dai fronti antimafia.

La sfida dentro Forza Italia
Forza Italia sarebbe vicina a trovare la quadra per i candidati in Sicilia alle ormai imminenti Europee. Mentre tutti gli altri stanno ancora cercano di comporre il puzzle, il partito del presidente Schifani pare non abbia avuto gli stessi problemi. Agli otto posti di cui è composta la lista vanno sottratti i due candidati che verosimilmente toccano alla Sardegna. Rimangono quindi 6 postazioni.

Chi saranno i candidati
Appare ormai da tempo certa la candidatura di Marco Falcone, assessore regionale all’Economia e di Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive.

Su queste due candidature si determinerà lo scontro principale tra le aree politiche interne a Forza Italia. Si sa già, ad esempio, che Schifani appoggerà Tamajo, almeno secondo i rumors di palazzo.

Le candidature di Falcone e Tamajo facilitano molto la composizione della lista, in quanto, da quello che entrambi fanno trapelare, appare molto probabile che non vogliano comunque andare a Bruxelles. E, anche se non fosse così, dopo qualche anno potrebbero essere candidati al Parlamento nazionale o aspirare a un’eventuale successione alla Presidenza della Regione.

Nel 2019 scattò un seggio
Nel 2019 il seggio era stato conquistato da Giuseppe Milazzo che aveva prevalso su Saverio Romano per poco più di mille voti. Fu un bagno di sangue politico interno alla lista con tradimenti, inciuci elettorali e polemiche. In seguito Milazzo lasciò il partito per transitare in Fratelli d’Italia. Nell’aprile scorso, producendo grande scalpore, entra in Forza Italia, lasciando il Pd, la deputata europea Caterina Chinnici che, sembra certo, abbia ora accettato di essere candidata.

La provincia di Messina dovrebbe essere coperta dall’ex assessora regionale Bernadette Grasso e ad Agrigento dovrebbe essere già in pista Margherita Rocca Ruvolo. La sesta candidatura dovrebbe essere quella di Gennuso a Siracusa. .

L’utilizzo del solo cognome non è casuale perché la scelta è tra il figlio Riccardo, attuale deputato regionale, e il padre Pippo ex deputato regionale. La scelta, nel partito e nella stessa famiglia Gennuso, sembra però sempre più orientata su Pippo.  Un seggio pare comunque assicurato, ma se ne sognano due

L’incertezza Tajani
A questo punto l’unica incertezza sarebbe determinata da un eventuale presenza in lista del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. In quel caso uno dei sei candidati dovrebbe uscire dalla lista.

La Lega e il Movimento di Lombardo
La Lega ha scelto di ricandidare la Tardino ma deve fare i conti con l’alleato MpA. Raffaele Lombardo continua a dire che non sarà candidato ma a domanda diretta a margine dell’incontro mp di Ragusa gli scappa un “mai dire mai” anche se le parole sulla bocca dell’ex Presidente non sono mai gettate lì a caso.

Cateno De Luca e le alleanze al Nord
Si chiama lista Libertà invece il nuovo progetto di Cateno De Luca che ha già stretto alleanza fra il suo sud Chiama Nord e il Partito Popolare per il Nord, di Roberto Castelli ex ministro della Giustizia.

La corsa degli ex sindaci e della facciata antimafia
In attesa del click day del Movimento 5 stelle, nel quale saranno schierati anche ex sindaci come Piccitto e Cinque, a sinistra si muove il movimento antimafia che potrebbe schierare l’ex sindaco di palermo Leoluca Orlando, l’ex presidente della regione Rosario Crocetta mentre l’ex presidente dell’Irsap Antoci cerca spazio proprio fra i 5 stelle e vede come sponsor personale proprio il Presidente Conte

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