Rientro del 62° reggimento fanteria “Sicilia” dal Kosovo

Si è svolta oggi, presso la caserma “E. Sommaruga” di Catania, la cerimonia di saluto al 62° reggimento fanteria “SICILIA”, da pochi giorni rientrato in Italia, dopo sei mesi di impegno operativo alla guida del Multinational Battle Group West, l’unità multinazionale a leadership italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito della missione NATO di KFOR denominata “Joint Enterprise”.

Catania, 16 dicembre 2016 – I fanti del 62° reggimento fanteria “SICILIA”, unità operativa della Brigata Meccanizzata “AOSTA”, guidati dal Colonnello Giovanni Giagheddu, lo scorso mese di giugno lasciavano l’Italia, per assumere il Comando del Multinational Battle Group West (MNBG-W) a Peje/Pec in Kosovo (RKS). La cerimonia odierna è stata l’occasione per ripercorrere i sei mesi d’impegno del reparto volto a favorire il processo di stabilizzazione dell’area balcanica e il mantenimento di un ambiente sicuro.

Il 62° reggimento fanteria “SICILIA”  ha operato, nel corso del mandato, in aderenza alla Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, garantendo la sicurezza, la stabilità e la libertà di movimento nel proprio settore di competenza, contribuendo al consolidamento della pace e al processo di sviluppo sociale del Kosovo. In particolare, ha assicurato, in qualità di primo risponditore, la salvaguardia del Monastero Visoki di Decane, luogo di culto serbo ortodosso che dal 2004 è inserito nella lista dei patrimoni culturali tutelati dall’UNESCO. I fanti della gloriosa unità dell’Esercito italiano hanno operato senza soluzione di continuità, effettuando 1.111 pattuglie appiedate, 3.725 posti di osservazione e 1457 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 172.000 km percorsi.

Il 62° reggimento ha realizzato nel corso del mandato anche numerosi progetti di cooperazione civile-militare, volti a supportare e contribuire a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. Oltre 115 sono stati i meetings con le Autorità civili e religiose locali e circa 20 le donazioni di materiale vario effettuate anche grazie al contributo di alcuni “donors” italiani, riuscendo ad intervenire in tutte le 12 municipalità presenti nell’area ovest.

A salutare il rientro del Contingente erano presenti il Comandante della Brigata Meccanizzata “AOSTA”, Generale di Brigata Roberto Angius e numerose Autorità civili, militari e religiose della provincia di Catania. Numerosi i familiari dei militari, a testimonianza della vicinanza delle famiglie al reggimento e al suo personale.

Durante il suo intervento, il Colonnello Giagheddu ha espresso il vivo compiacimento per il lavoro svolto all’estero dagli uomini e dalle donne del 62° reggimento, ma anche per il grande impegno profuso da parte di quanti rimasti in sede che hanno garantito piena continuità nello svolgimento dell’Operazione “Strade Sicure” nel settore Sicilia orientale e delle fondamentali attività addestrative e logistiche di guarnigione.

 

Rispondi