Sant'Agata: ritardi candelore, Comitato decide sanzione economica

I cerei non avevano fatto in tempo, ieri, a raggiungere la via Etnea prima del passaggio delle Carrozze del Senato, e non avevano potuto partecipare alla seconda parte del corteo. Per comprendere i motivi dei ritardi i componenti del Comitato si sono immediatamente riuniti per sentire i responsabili delle associazioni. Poi, ascoltate le Associazioni di Legalità, in base al regolamento hanno preso la decisione

Il Comitato per la festa di Sant’Agata ha deciso di una sanzione economica nei confronti di alcune candelore che ieri hanno ritardato e non hanno fatto in tempo a raggiungere la via Etnea prima del passaggio delle Carrozze del Senato, non partecipando così alla seconda parte del corteo durante l’Offerta della cera.

Per comprendere i motivi dei ritardi i componenti del Comitato si sono riuniti alla fine della processione per sentire in particolare i responsabili delle associazioni che gestiscono le candelore del Villaggio Sant’Agata e del Circolo Sant’Agata e i rappresentanti del Comune e dei Vigili Urbani. E’ emerso così come i portatori di alcune candelore, nonostante fossero stati sollecitati con risolutezza dai responsabili delle Associazioni, si fossero attardati nella sistemazione e nel posizionamento dei cerei.

Il Comitato, consultate anche le Associazioni di Legalità, ha deciso di applicare una sanzione economica, così come previsto dal Regolamento approvato lo scorso anno e sottoscritto dai responsabili dei cerei, che consisterà nell’erogazione di un contributo inferiore per i portatori rispetto a quello previsto.

Il Comitato ha inoltre espresso contrarietà per i ritardi che hanno impedito alle candelore di sfilare, non consentendo così a Catanesi e turisti di assistere alla processione della mattinata del tre febbraio nella sua completezza. Soddisfazione è stata espressa infine per la facilità di applicazione e l’efficacia del regolamento in vigore dall’anno scorso e che, in caso di inadempienze di diversa gravità, prevede sanzioni che possono arrivare fino all’esclusione dai festeggiamenti.

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