Si chiude FareTurismo e lancia proposte al governo

Roma, 15 mar. (Labitalia) – Si è concluso a Roma FareTurismo, con la sua 21ma edizione, l’unico appuntamento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro e alle politiche turistiche, ideato e organizzato dalla Leader srl. “Anche quest’anno FareTurismo – afferma il direttore Ugo Picarelli – ha rinnovato l’impegno ad accompagnare i giovani ad esprimere il proprio potenziale indirizzandoli alle nuove opportunità di formazione e di lavoro nel turismo con seminari formativi, conferenze e 1.200 colloqui di selezione con 25 aziende, che ogni anno contribuiscono all’inserimento di tante risorse in questo straordinario mondo”.
“Il turismo e l’enogastronomia – sottolinea – possono essere l’opportunità che il nostro Paese deve cogliere per puntare sulla qualità. Il che significa qualità degli alberghi, delle infrastrutture, delle città e cultura dell’ospitalità da parte dei cittadini. È necessario formare i giovani con grande responsabilità per permettere loro di acquisire specifiche competenze: un evento come FareTurismo vuole colmare il gap esistente fra domanda e offerta di lavoro. Spesso la mancanza di informazioni, le valutazioni errate e i preconcetti sono tra le principali barriere che impediscono ai giovani di cercare impiego nell’ospitalità. Questi, uniti alle scarse competenze, soprattutto relazionali e umane, rappresentano una sfida per l’hotellerie. La mancanza di talenti rappresenta un gap per le aziende oltre a contribuire alla disoccupazione giovanile?.
E FareTurismo lancia anche alcune proposte al governo: “-L’industria turistica ha un grosso potenziale ed è trainante per l’occupazione giovanile (giovani oltre il 50%), Bel Paese con 54 siti Unesco, tutte ottime considerazioni che rimangono luogo comune. -Spendibilità delle lauree in turismo nei bandi pubblici regionali e nazionali. -Incremento degli Its dedicati al turismo, attualmente ben pochi”.
E ancora: “-Superare i limiti della Scuola Secondaria superiore, dove gli Istituti professionali e i Tecnici non riescono a completare la preparazione degli studenti soprattutto per quelli che non prendono l’Università: gli Its possono essere una naturale prosecuzione in linea con i percorsi didattici, ovvero una specializzazione. -Decontribuzione per le aziende che intendano continuare l’attività in bassa stagione e confermare la forza lavoro al termine dei sei mesi dei contratti stagionali. -Comitati di indirizzo obbligatori negli Istituti professionali e nei Corsi di laurea e costituiti dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dalle aziende di eccellenza del territorio, dagli assessorati di competenza degli enti locali”.
In questa edizione 2019, che si è svolta presso l’Università europea di Roma, sono stati 3.000 i visitatori, 28 gli espositori tra istituzioni, organizzazioni nazionali di categoria, enti bilaterali del turismo, associazioni professionali, agenzie per il lavoro e di web recruiting che hanno fornito informazioni sulle opportunità occupazionali e sui percorsi da intraprendere per formarsi e lavorare nel turismo. Oltre 1.200 i colloqui di selezione per 50 figure professionali ricercate in tutta Italia e anche all’estero da 25 aziende turistiche. Inoltre, 10 appuntamenti tra conferenze e seminari di orientamento e di aggiornamento professionale a cura dei partner di FareTurismo (dai consigli su come si scrive e aggiorna un cv alla formazione di perfezionamento negli hotel, dal Revenue Management nel mondo del food&beverage agli approfondimenti sulle professioni di concierge, guida turistica e ristoratore).
Presenti oltre 50 tra Istituti professionali dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, tecnici del turismo e commerciali con indirizzo turistico con 1.900 studenti e 100 docenti provenienti da 8 regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Marche, Puglia, Toscana, Umbria), ai quali sono stati dedicati i colloqui di orientamento a cura degli psicologi di UEROrienta e le presentazioni dell’offerta formativa post diploma (corsi Its, lauree triennali e magistrali) e post laurea (master di 1° e 2° livello), delle competenze emergenti e delle figure professionali con la testimonianza di manager dell’industria turistica.