Uso del casco: intensificati i controlli

Come ogni anno in occasione delle ricorrenze del 25 aprile e dell’1 maggio segnano l’inizio della stagione estiva e l’incremento dell’utilizzo di mezzi a due ruote. Per tale ragione il Questore di Catania Marcello Cardona, ha emesso una specifica ordinanza per incrementare i controlli di tutte le pattuglie presenti sul territorio sull’osservanza dell’uso del casco protettivo, intensificando i servizi di controllo del territorio volti ad affrontare questo illecito amministrativo.

Sarà necessario, prevenire e fronteggiare i problemi legati alla viabilità, soprattutto nei luoghi e nei predetti giorni di maggiore afflusso. La Polizia di Stato impiegherà anche le specialità della Squadra Nautica del Reparto a Cavallo nonché della Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale che avranno il compito di vigilare sulle arterie di comunicazione e sugli itinerari di specifico interesse turistico atteso il particolare incremento del traffico.

Particolare attenzione verrà rivolta ai controlli sull’utilizzo del prescritto casco protettivo, che come regolamentato dall’articolo 171 del Codice della Strada è obbligatorio per gli utenti di veicoli a due ruote di qualsiasi cilindrata.

La polizia di Stato, ricorda: “il corretto uso indossando il casco perfettamente allacciato e che sia di tipo omologato”. L’uso del casco non omologato equivale a non indossarlo; quindi, si procede alla contestazione della violazione nonché al sequestro del casco per la successiva confisca.

Gli agenti della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico eseguirà dei posti di controllo finalizzati, in particolare, al contrasto del fenomeno della guida di motocicli e ciclomotori senza l’uso del prescritto casco. Il predetto personale delle Volanti nell’anno passato ha elevato 846 verbali ai sensi del C.d. S. per l’inosservanza di questo strumento di sicurezza passiva.

Secondo i dati della Polizia, si registra un crescente numero di giovani centauri che, alla vista dei posti di controllo, cerca di sottrarsi con manovre azzardate, mettendo a repentaglio la propria e l’altrui incolumità. Tale comportamento, peraltro, risulta essere del tutto inutile posto che, in tutti i casi verificatisi, gli operatori hanno rilevato i numeri di targa dei fuggiaschi, elevando nei loro confronti esosi verbali di contravvenzione per il mancato rispetto dell’alt e, nei casi in cui si configurava, per non avere indossato il casco. Questo atteggiamento, nei casi più gravi, può portare anche a gravose denunce penali.

I servizi continueranno, senza soluzione di continuità in maniera particolare nelle prossime settimane. La polizia sottolinea: “Ricordiamoci che il casco, soprattutto quello integrale, è sicuramente il dispositivo di sicurezza più importante che indossiamo quando andiamo in moto”.

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