Vertenza Auchan, la Uiltucs: passi avanti ma restano distanze, aumenta personale salvato ma va tutelato tutto il bacino

Qualche passo avanti nella vertenza sull’ipermercato Auchan La Rena di Catania ma resta ancora una certa distanza con le richieste dei sindacati. La Uiltucs Sicilia e la segreteria di Catania, guidate da Marianna Flauto e Giovanni Casa avevano chiesto il salvataggio di tutti e 101 i dipendenti (in tutto compreso i dirigenti, che vengono tutelati, il bacino conta 108 lavoratori) .

E il leader della Uil Sicilia, Claudio Barone, si era schierato al loro fianco offrendo il massimo sostegno. L’azienda inizialmente aveva proposto la riassunzione di soli 45 dipendenti. Oggi invece ha dato la disponibilità a salvaguardare più del 50% del personale dentro il gruppo Auchan Retail Italia ( Sma e Auchan): in sostanza ne rimarrebbero fuori solo una quarantina, e ha dato maggiore disponibilità sull’incentivo all’esodo e sulla possibilità di garantire un rimborso spese una tantum per i lavoratori che esprimeranno volontariamente la propria disponibilità al trasferimento fuori dalla piazza di Catania, erogando un importo che tenga conto in maniera proporzionale della distanza dalla città.

“Nei prossimi giorni – spiegano i sindacalisti della Uiltucs – l’azienda partirà con i colloqui con tutti i lavoratori per verificare la disponibilità dei volontari sia per l’esodo incentivato sia per i trasferimenti. Per la risoluzione del problema e la salvaguardia dei livelli occupazionali manca ancora un pezzo. Ci aspettiamo che anche il sindaco Bianco si attivi assieme alle aziende riconducibili alla medesima proprietà, che sono già state contattate, al fine di sensibilizzarle e potere avere il loro contributo in questa triste vertenza. Ci auguriamo che ognuno faccia la sua parte anche per dare un aiuto al territorio ma ovviamente non possiamo attribuire ad altri le responsabilità che rimangono in capo ad Auchan. Il prossimo incontro – conclude la Uiltucs – è già fissato per il 30 aprile. Auspichiamo che questi 10 giorni possano portare i loro frutti”.