Conto corrente, in caso di morte scatta in automatico questo procedimento | È scritto tutto nel contratto

Banca (Pixabay) CataniaOggi
Ci sono sempre dubbi quando c’è un decesso su cosa succede ai conti correnti cointestati. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Il conto corrente è un servizio finanziario di base offerto dalle banche che consente ai clienti di depositare e prelevare denaro, effettuare pagamenti e gestire le proprie finanze. In sostanza, è un deposito di denaro presso una banca, dal quale il titolare può prelevare o versare somme a piacimento.
La sua diffusione è avvenuta gradualmente nel corso dei secoli, parallelamente allo sviluppo del sistema bancario. Inizialmente, i conti correnti erano appannaggio esclusivo dei mercanti e delle classi più abbienti, ma con la crescita economica e la democratizzazione dei servizi finanziari, sono diventati accessibili a una fascia sempre più ampia della popolazione. L’avvento delle tecnologie digitali ha ulteriormente accelerato la diffusione dei conti correnti, rendendoli più comodi e accessibili grazie all’online banking e alle app mobili.
Nonostante l’ascesa delle criptovalute e di altre forme di pagamento digitali, è improbabile che il conto corrente tradizionale scompaia nel breve termine. Esso rimane uno strumento essenziale per la gestione delle finanze personali e aziendali, offrendo sicurezza, affidabilità e una vasta gamma di servizi. Tuttavia, è probabile che il conto corrente si evolverà per integrare le nuove tecnologie e soddisfare le esigenze di una clientela sempre più digitale.
In futuro, potremmo assistere a una maggiore integrazione tra conti correnti e criptovalute, con la possibilità di effettuare pagamenti e investimenti in valute digitali direttamente dal proprio conto bancario. Inoltre, l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati potrebbero essere utilizzate per offrire servizi di consulenza finanziaria personalizzati e automatizzati, rendendo la gestione del conto corrente ancora più efficiente e intuitiva.
Diverse tipologie di conto corrente
Esistono diverse tipologie di conto corrente, ognuna pensata per soddisfare specifiche esigenze. Si va dal conto corrente ordinario, ideale per la gestione quotidiana delle finanze, al conto corrente online, gestibile tramite internet e spesso con costi ridotti. Non mancano poi soluzioni dedicate ai più giovani, con agevolazioni pensate appositamente per loro, e ai pensionati, con servizi dedicati.
Un conto corrente può essere aperto presso banche tradizionali, banche online e Poste Italiane. Il conto corrente cointestato, invece, è un conto con due o più titolari, che hanno pari diritti e responsabilità sul conto. Tutti i titolari possono effettuare operazioni in modo autonomo o congiunto, a seconda delle modalità stabilite.

Il c/c in caso di decesso
In caso di morte di uno dei titolari di un conto corrente cointestato, la gestione del conto dipende dalle modalità di firma stabilite al momento dell’apertura. Se il conto è a firma congiunta, tutte le operazioni vengono bloccate fino a quando gli eredi del defunto non forniscono le necessarie autorizzazioni. Se il conto è a firma disgiunta, il cointestatario superstite può continuare a operare sul conto, ma la quota del defunto entra nell’asse ereditario.
Gli eredi del defunto hanno diritto alla loro quota del saldo del conto, che viene calcolata in base alle quote di proprietà stabilite al momento dell’apertura o, in mancanza, presunte uguali. Per sbloccare il conto o per prelevare la quota del defunto, gli eredi devono presentare alla banca il certificato di morte, l’atto di successione e i documenti di identità.