INPS, bloccheremo le buste paga di aprile per questi contribuenti: non ci hanno ancora pagato

Inps (Flaei) CataniaOggi
Novità importante dall’INPS per il mese in corso, se rientri in queste categorie rischi di non ricevere la busta paga come sempre.
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) è il principale ente pubblico italiano che gestisce la maggior parte del sistema previdenziale del paese. Fondamentalmente, si occupa di garantire la protezione sociale ai lavoratori e ai cittadini attraverso l’erogazione di prestazioni economiche e servizi in caso di eventi come la malattia, la maternità, l’invalidità, la vecchiaia e la disoccupazione.
L’INPS nasce nel 1933 dalla fusione di diverse casse previdenziali preesistenti, con l’obiettivo di centralizzare e razionalizzare la gestione della previdenza sociale in Italia. Nel corso degli anni, le sue competenze si sono ampliate notevolmente, includendo anche la gestione di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e l’erogazione di assegni familiari e altre forme di sostegno al reddito.
L’attività principale dell’INPS consiste nella riscossione dei contributi previdenziali da parte di lavoratori e datori di lavoro e nella successiva erogazione delle prestazioni previdenziali e assistenziali. Questo include il pagamento di pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti, nonché indennità di disoccupazione, di malattia e di maternità.
L’INPS è fondamentale per il sistema di welfare italiano in quanto rappresenta il pilastro su cui si basa la sicurezza economica e sociale di milioni di cittadini. Attraverso le sue prestazioni, contribuisce a ridurre le disuguaglianze, a sostenere le famiglie nei momenti di difficoltà e a garantire un sostegno economico nella fase di cessazione dell’attività lavorativa.
La piaga dell’evasione fiscale
L’evasione fiscale in Italia è un fenomeno ampiamente diffuso, sebbene negli ultimi anni si sia registrata una diminuzione. Le stime indicano che lo Stato perde ogni anno decine di miliardi di euro a causa di imposte non versate. Questo mancato gettito incide negativamente sulla capacità dello Stato di finanziare servizi pubblici essenziali come sanità, istruzione e infrastrutture.
Il danno causato dall’evasione fiscale non è solo economico. Essa mina il principio di equità fiscale, creando un carico maggiore sui contribuenti onesti. Inoltre, distorce la concorrenza tra le imprese, avvantaggiando chi evade a scapito di chi rispetta le regole. Contrastare l’evasione è quindi fondamentale per garantire un sistema fiscale più giusto ed efficiente.

Novità importanti nei prossimi mesi
Dal 2026, i dipendenti pubblici con debiti fiscali superiori a 5.000 euro e stipendi maggiori di 2.500 euro potranno vedersi sospendere l’erogazione della retribuzione. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, mira a recuperare i debiti tributari. Circa 250.000 dipendenti pubblici rientrerebbero in questa casistica.
Il meccanismo prevede che la Pubblica Amministrazione, una volta verificata la situazione debitoria, blocchi il pagamento dello stipendio, segnalando la situazione all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Quest’ultima provvederà a trattenere una parte della retribuzione per saldare il debito con il Fisco.