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Accoglienza e integrazione, Catania in prima linea
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La città di Catania in prima linea per migliorare il sistema di accoglienza e integrazione, garantendo diritti e opportunità a chi arriva nella nostra terra. Prende il via ufficialmente il Patto per l’Inclusione Sociale della città di Catania, che ha riunito nei mesi scorsi Istituzioni, enti pubblici e Terzo Settore:ufficializzato lo start dei lavori in via Passo Gravina, 19, un luogo simbolo perché qui è attivo da anni lo Sportello SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) e nel quale si costruirà un Polo unitario di servizi per l’integrazione dei cittadini stranieri e di un luogo sociale di scambi interculturali. Il Polo è stato inaugurato ieri mattina da Antonio Scavone, Assessore della famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, dopo l’insediamento della cabina regia del Patto per l’inclusione; ed è reso possibile attraverso il progetto finanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell’ambito di Su.Pr.Eme. Italia – fondi AMIF- Emergency Funds (AP 2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

«Sono stati mesi intensi, densi di lavoro e collaborazione – ha dichiarato Giuseppe Lombardo, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania Giuseppe Lombardo – oggi si passa ufficialmente alla fase operativa e concreta di un percorso che porterà la città di Catania a diventare un modello replicabile e riproducibile anche in altri contesti. L’operatività del Patto è una risposta anche ai tanti profughi che arriveranno in Sicilia dall’Ucraina».

Il Patto per l’Inclusione, nasce dal progetto Fami “Ca.T.A.N.I.A. – Capacitybuilding” , e punta a realizzare Rete Sociale capace di dare continuità e sviluppo a quei risultati. La rete è promossa dal Comune di Catania, Consorzio Il Nodo, Consorzio Sol.Co. Rete d’Imprese Sociali Siciliane, le Cooperative Sociali Prospettiva, Iride e Fenice.

Il Patto per l’inclusione che assume le sfumature di un vero e proprio Manifesto, punti chiari, azioni concrete e che ha visto l’ok della Prefettura. Più di 23 le sigle, tanto il desiderio di costruire un terreno comune per rafforzare i servizi di consulenza e assistenza (legale, lavorativa, formativa, abitativa e integrativa), ma anche mettere in campo laboratori e attività interculturali.

«Il Patto per l’inclusione è un momento integrativo molto molto importante – ha aggiunto Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale dei minori di Catania – Daremo tutto il nostro contributo affinché la tutela dei minori stranieri, spesso vittime di tratte e abusi, sia il cuore di un percorso che mette al centro il diritto di essere persona».

Casa, istruzione e formazione, salute, Integrazione sociale come sport e cultura, ma anche lavoro e un’analisi dettagliata sui servizi. Questi i tavoli tematici su cui gli attori del Patto per l’Inclusione cominceranno a lavorare per restituire servizi qualitativi alle persone straniere, segnando uno dei traguardi più importanti nel campo delle politiche sociali dell’ultimo decennio a Catania.

Il senso del Patto anche nelle parole di Lucia Leonardi, responsabile del PO Programmazione della Direzione Famiglia e Politiche Sociali del Comune di Catania: «I gruppi di lavoro tematici sono uno strumento fondamentale di confronto e operatività. È così che cominceremo a porre le basi per costruire una metodologia di lavoro condivisa, che ci porterà alla creazione di Protocolli operativi nelle principali aree di vita delle persone.
Sono firmatari del Patto per L’inclusione: Comune di Catania, Prefettura di Catania – Ufficio Territoriale del Governo, Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro – Ufficio Speciale Immigrazione, Tribunale per i Minorenni di Catania, Azienda Sanitaria Provinciale, Servizio X Centro per l’Impiego di Catania, Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza, Casa Circondariale di Catania “Bicocca” , Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catania, Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, Istituto Penale per Minorenni di Catania, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Catania (CT1), Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania, Centro Astalli di Catania, Consorzio di Cooperative Sociali IL NODO, Consorzio Sol.Co. Rete d’Imprese Sociali Siciliane, Cooperativa Sociale Fenice, Cooperativa Sociale Marianella Garcia, Cooperativa Sociale Prospettiva, Associazione LHIVE ETS ODV, Associazione Terra Amica , Associazione ERIS, Fondazione Terre des Hommes Italia.

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