venerdì 27 Gennaio 2023
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Carrà (Lega), “solidarietà a gioielliere di Nicolosi in carcere dopo rapina”

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Ho incontrato Guido, un uomo mite, colto, ligio alle regole, con grande rispetto e fiducia nella Giustizia.

“La vicenda di Guido Gianni, il gioielliere di Nicolosi condannato per aver ucciso i rapinatori che nel 2008 fecero ingresso nella sua attività, minacciando con un’arma la moglie e altri clienti presenti – pur non volendo entrare nel merito della sentenza emessa, che rimane appannaggio della magistratura – ha dell’incredibile”, a dirlo il deputato della Lega Anastasio Carrà.

“Gianni si trova recluso in carcere da mesi per scontare una pena che certamente, almeno sotto il profilo umano ed etico induce inevitabilmente ad un’attenta riflessione. Per solidarietà all’uomo, al padre, al marito, che ha dedicato tutta la sua vita per la famiglia e il lavoro, sono andato a trovarlo per conoscere la sua storia. Ho incontrato Guido, – ha detto Carrà – un uomo mite, colto, ligio alle regole, con grande rispetto e fiducia nella Giustizia. Del suo racconto rimango colpito da una frase in particolare, che segue la sua vicenda e la sua attuale esperienza: ‘Da vittima, mi ritrovo a scontare una condanna in carcere con i miei stessi carnefici. Ma non perdo la speranza, rimango fiducioso e continuo a credere nel sistema giustizia, senza mai dimenticare chi sono, anche se a volte è difficile farlo!”

“Queste parole piene di commozione e fede mi accompagneranno lungo questo percorso, che mi vede sempre accanto al nostro leader, Matteo Salvini, per ribadire che la difesa è sempre legittima. Auspichiamo e ci impegneremo – dice Carrà – per consentire che il Guido Gianni, a seguito di plurime richieste da parte dei legali e del diretto interessato, possa essere trasferito in tempi celeri presso una casa circondariale più vicina alla provincia di residenza dei familiari per consentire agli stessi di raggiungerlo con più facilità, eliminando gli eventuali imprevisti legati ai collegamenti e alle condizioni di salute della moglie”.

“Lo ribadiamo: la difesa è sempre legittima. Nel rispetto del lavoro della magistratura, riteniamo che almeno questa richiesta possa essere evasa positivamente”. Conclude il deputato della Lega Anastasio Carrà.

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