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Città Italiana dei Giovani 2024

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Catania è in lizza per il riconoscimento

Catania, Jesolo, Pisa, Potenza e Teramo sono le cinque città finaliste per l’edizione 2024 del Premio Città Italiana dei Giovani, un’iniziativa di grande rilievo promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che mira a stimolare l’engagement attivo dei giovani nelle politiche locali e nei processi decisionali a livello territoriale, riconoscendo e valorizzando l’impegno delle città italiane in questo ambito.

Catania, Jesolo, Pisa, Potenza e Teramo sono le cinque città finaliste per l’edizione 2024 del Premio Città Italiana dei Giovani, un’iniziativa di grande rilievo promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che mira a stimolare l’engagement attivo dei giovani nelle politiche locali e nei processi decisionali a livello territoriale, riconoscendo e valorizzando l’impegno delle città italiane in questo ambito.

Queste le parole della presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani: “Le città finaliste di questa edizione hanno avuto il merito, attraverso i loro progetti, di rafforzare e valorizzare non solo il ruolo cruciale dei giovani nella definizione delle scelte pubbliche delle nostre comunità territoriali, ma anche di testimoniare l’importanza fondamentale dell’impegno degli enti locali nel promuovere politiche orientate a rispondere alle esigenze ed alle aspettative delle giovani generazioni. Il premio, che realizziamo in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, rappresenta un riconoscimento del lavoro sinergico tra i vari livelli di governance e un incentivo per rafforzare ulteriormente queste collaborazioni vitali nella costruzione di processi virtuosi di coinvolgimento e partecipazione giovanile”.

E prosegue: “Tutte le città hanno dimostrato, attraverso i loro progetti, la capacità di saper ascoltare, coinvolgere e implementare politiche innovative attraverso il protagonismo dell’associazionismo giovanile. Un impegno importante per costruire comunità pronte ad affrontare il futuro con determinazione e visione. Ci auguriamo che, anche in questa occasione, come è stato per Napoli nel 2023, il Premio possa essere da incoraggiamento per tutti gli enti locali a investire risorse, energie e creatività nelle politiche giovanili. Il coinvolgimento diretto dei giovani nei processi decisionali è infatti essenziale per garantire che le loro voci siano ascoltate e che le loro idee e visioni diventino parte integrante del tessuto sociale ed economico delle nostre città”.

Le parole del ministro Abodi
“Apprendo con piacere la notizia che l’edizione di quest’anno del Premio Città Italiana dei Giovani vedrà impegnate ben cinque finaliste. Mi complimento – ha dichiarato il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi – con le amministrazioni comunali di Catania, Jesolo, Pisa, Potenza e Teramo per aver messo piacevolmente in difficoltà la Commissione esaminatrice e il sistema a tre finaliste, solitamente utilizzato. Questo testimonia la bontà dei progetti presentati e racconta un sempre maggior impegno da parte dei Comuni nel mettere al centro della propria agenda civica le giovani generazioni. L’auspicio è quello di continuare a migliorare la collaborazione con le realtà locali che operano sul territorio, con l’obiettivo non solo di promuovere politiche pubbliche in favore dei giovani, ma anche favorire una sempre maggior inclusione di ragazze e ragazzi all’interno dei processi decisionali della nostra Nazione. Rivolgo quindi i miei migliori auguri alle cinque città coinvolte in previsione della fase finale della competizione, confidando che anche i non vincitori utilizzino le progettualità valorizzando il lavoro svolto. A questo proposito, prendo personalmente l’impegno con le Amministrazioni Comunali di organizzare un incontro nelle rispettive sedi, per un confronto che sono certo sarà propositivo e proficuo. Colgo l’occasione per augurare buon lavoro a tutti i membri della giuria impegnata nella valutazione, ringraziandoli per il prezioso contributo”.

La riflessione sull’importanza dei legami e delle relazioni
“Il Premio Città italiana dei Giovani ci offre ancora una volta la possibilità di riflettere sull’importanza innanzitutto dei legami e delle relazioni. Le città, anche le più grandi, sono il luogo in cui sperimentiamo la bellezza di essere insieme una comunità, una comunità a misura di tutti, piccoli e adulti, giovani e famiglie. Desideriamo che le nostre città siano sempre più luoghi in cui rimettere in gioco talenti, energie e risorse per costruire, giorno per giorno, il senso del noi. Vogliamo allora augurare alle cinque finaliste di questo anno di essere realtà con la capacità di tenere insieme e di accompagnare, di attivare e promuovere percorsi di partecipazione, di custodire e di andare verso tutti” ha aggiunto Federica Celestini Campanari, commissario straordinario dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Oltre che dai tre enti promotori, la Giuria, che ha valutato le candidature pervenute, è composta da Marco Carrara, giornalista RAI e conduttore di Timeline su Rai 3; Luciano Monti, professore di Politiche dell’Unione Europea presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma; Chiara Saraceno, sociologa e filosofa, già docente di Sociologia della famiglia presso l’Università di Trento; Raffaele Savonardo, docente di “Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi” e Coordinatore del corso di laurea in Comunicazione pubblica, sociale e politica presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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