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Condorelli assolto da diffamazione a Pellegrino

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Tribunale Catania, "il fatto non costituisce reato"

Il Tribunale di Catania ha assolto, perché il fatto con costituisce reato, il giornalista Antonio Condorelli, attuale direttore di Livesicilia.it, dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa dell’ex esponente di Fi, Riccardo Pellegrino, che è stato condannato al pagamento delle spese.

Nelle motivazioni depositate il giudice analizza il contenuto del servizio giornalistico che si occupava del ruolo di Riccardo Pellegrino, eletto nel 2007 nella Municipalità di San Cristoforo, nel 2013 al consiglio comunale e nel 2017 candidato alle regionali per Forza Italia e ha ritenuto sussistere la scriminante dell’esercizio del diritto di cronaca e di critica:

“Il giornalista – si legge nella sentenza – accosta il nome di Pellegrino Riccardo Angelo alla famiglia Mazzei, poiché questi è amico di infanzia di Carmelo Mazzei, figlio del boss Nuccio dei Carcagnusi. La circostanza che Carmelo Mazzei sia figlio di Nuccio Mazzei è incontrovertibile, così come l’amicizia che lega Pellegrino allo stesso Mazzei”.

Lo stesso ex consigliere “ha affermato di conoscere dall’infanzia Carmelo Mazzei, il quale ha intrapreso la strada del sacerdozio, lontano dalla famiglia di origine” e ha fornito ampio spazio alla replica del politico nello stesso articolo, rispettando i dettami della sentenza Decalogo.

Il giornalista, difeso in sede penale dagli avvocati Francesco e Nicola Condorelli Caff, era accusato di diffamazione a mezzo stampa, dopo la denuncia dell’esponente politico. E’ la terza assoluzione penale per Condorelli, dopo denunce di Pellegrino, che ha vinto anche in sede civile: ad assisterlo in quella sede sono anche gli avvocati Nunzio Condorelli Caff, Fernando Lo Voi e Petrone che rappresentano, questi ultimi, LiveSicilia e il mensile d’inchiesta S.

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