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Enrico Trantino è sindaco di Catania, “subito a lavoro”

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Restano fuori la lista Con Bianco per Catania, sostenuta dall'ex sindaco Enzo Bianco

Fratelli d’Italia con il 15,08% dei voti è il primo partito a Catania. Un dato che sale al 23,58% se si sommano le preferenze (8,50%) ottenute dalla lista civica collega che porta il nome del candidato sindaco eletto, Enrico Trantino, di FdI.

Le due liste dell’ex governatore e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, sfiorano il 17%: Grande Catania è al 10,50% e Noi con la Sicilia popolari e autonomisti al 6,42%. Il quadro delle liste del centrodestra è completato da Forza Italia (12,72%), Prima l’Italia (11,28%), e Noi moderati Democrazia cristiana di Totò Cuffaro (6,61%)

Delle sei liste che hanno appoggiato la candidatura del professore Maurizio Caserta sono due, al momento, entreranno a fare parte del nuovo Consiglio Comunale di Catania: il Partito democratico, col 8,32%, e il Movimento 5 stelle, con il 5,63%. Restano fuori le altre quattro, compresa Con Bianco per Catania, sostenuta dall’ex ministro ed ex sindaco della città, Enzo Bianco.

Intanto il sindaco di Sindaco di Catania Enrico Trantino ha incontrato la stampa. Ha detto che il presidente Giorgia Meloni lo ha chiamato ieri per compiacersi, felicitarsi e per dire, se mai ci fosse stato bisogno, che è a disposizione, non mia, ma della città di Catania. Un sms  anche del presidente Antonio Tajani.

Enrico Trantino traccia da subito una tabella di marcia: “Noto sempre di piu’, ogni qual volta le testate giornalistiche riproducono sulle loro pagine social alcuni articoli che si riferiscono all’amministrazione comunale e alla politica catanese, una quantita’ straordinaria, quasi imbarazzante, di haters che lanciano anatemi e maledizioni odiose nei confronti dei politici”.

“Questo e’ causa – ha detto Trantino – del fatto probabilmente che non abbiamo saputo ridurre queste distanze. Magari saro’ eretico, pero’ mi piacerebbe periodicamente riunire questi haters, falli venire in municipio per dire loro ‘vediamoci in faccia’. Alla fine oltre alle cariche ci sono delle persone. Il confronto vis a vis rende tutto piu’ facile”.

“Sulla mobilita’ la vera scommessa si gioca sull’avvicinamento della fascia extraurbana alla citta’ senza il bisogno dei veicoli privati. Non so se si possa cominciare a immaginare, come in alcune citta’ europee, che si paghi il pedaggio a meno che l’auto non sia a pieno carico. Anche se sara’ difficile controllare l’intera citta’”.

“Io credo che i cittadini avranno titolo per lamentarsi e ad avercela con il sindaco e con l’amministrazione per tutti i cantieri che si apriranno e che inevitabilmente comporteranno molti disagi, ma saro’ bel felice di farmi mandare al diavolo se si tratta di un’opera meritoria che si risolvera’ in un beneficio per la citta’”.

“Il messaggio che voglio mandare alla città è che deve marciare unita e che deve ritrovare l’amore per l’appartenenza, per lo spirito di comunità e per il senso civico. Senza tutto questo noi non andremo da alcuna parte” a detto Enrico Trantino. “Noi siamo in una condizione sempre estremamente critica. Non siamo ancora usciti da quell’allarme rosso che ci e stato lanciato”.

“Siamo con un bilancio stabilmente equilibrato, se verranno confermati i risultati finanziari che stiamo consolidando dovremmo potere uscire dal dissesto. Non sono assolutamente incauto nel dire usciremo con certezza. Qual e’ la fortuna? Il dialogo con il governo centrale che sicuramente ci verra’ incontro”.

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