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Il Consiglio comunale approvato bilancio di previsione 2022-24

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approvato con 16 consiglieri favorevoli e 7 astenuti

Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri sera il bilancio di previsione 22/24 con 16 consiglieri favorevoli e 7 astenuti.

L’Aula, presieduta da Sebastiano Anastasi, si è inoltre espressa su un emendamento di modifica alla proposta della stessa Amministrazione, con 20 sì e quattro consiglieri astenuti.

La delibera sul bilancio è stata introdotta nella seduta  di mercoledì dalla ragioniera generale Clara Leonardi, presente il commissario straordinario del Comune Federico Portoghese che, con i poteri della giunta, ha approvato il 28 ottobre scorso il documento unico di programmazione e l’11 novembre lo schema di bilancio di previsione finanziario 22-24, funzionali al via libera definitivo del Consiglio.

“Il bilancio di previsione –ha spiegato Clara Leonardi- è stato redatto sulla base delle previsioni sottoscritte dai vari direttori dell’Amministrazione comunale, in considerazione del vincolo costituito dall’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e dal piano di risanamento, oltre che delle condizioni esterne che hanno determinato eventuali scostamenti e conseguenti modifiche. Tra queste –ha aggiunto la ragioniera generale- la pandemia e la crisi energetica con i vistosi aumenti dei costi e altri fattori esterni all’azione amministrativa del Comune”.

L’emendamento ha previsto in particolare di applicare al bilancio 2022-2024 (competenza 2022) un avanzo accantonato/vincolato di 18.350.626,94 euro, con modifiche effettuate  nel rispetto degli equilibri di bilancio. Tra i vari allegati anche il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio 2022-2024.

Nel corso della seduta è stato inoltre approvato, all’unanimità dei 24 consiglieri presenti, un ordine del giorno del consigliere Graziano Bonaccorsi, sull’argomento “Fusione Sidra – Catania Rete Gas”, con il quale si chiede in via preventiva all’Amministrazione di compiere i dovuti approfondimenti e di dotarsi degli strumenti necessari (regolamento comunale) per attuare un sistema di governance che eviti future ripercussioni negative sugli equilibri dell’ente.

E’ stato anche richiesto un rinnovato impegno nell’acquisire idonei pareri da parte dell’Arera (autorità di Regolazione per Energia  reti e Ambiente), del Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), in via preliminare alla futura discussione dell’argomento in Consiglio comunale.

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