lunedì 26 Febbraio 2024
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Mafia: pizzo, armi e droga, anche nel cuore di Catania

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porto di armi, estorsione aggravata dal metodo mafioso, usura, trasferimento fraudolento di valori, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

Stamattina, gli agenti della Polizia di Stato di Catania hanno portato a termine un’importante operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura etnea, guidata da Agata Santonocito, dove sono stati colpiti alcuni interessi criminali di persone legate, anche da vincoli di sangue, a Giacomo Maurizio Ieni, storico affiliato alla cosca Pillera – Puntina.

Il Questore di Catania Giuseppe Bellassai, prima della conferenza stampa di questa mattina, si è complimentato con il capo della mobile etnea Antonio Sfameni, e il vice Questore Roberto Irace.

il vice Questore Roberto Irace – Questore Giuseppe Bellassai – capo della Squadra Mobile Antonio Sfameni

Gli agenti della Polizia di Stato, hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di indagati, a vario titolo e con differenti profili di responsabilità, di detenzione e porto di armi comuni da sparo, estorsione aggravata dal metodo mafioso, usura, trasferimento fraudolento di valori, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’essere l’associazione armata, nonché di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini, dagli investigatori della Squadra Mobile tra il 2021 ed il 2022 sono stati eseguiti alcuni arresti in flagranza, per i reati di estorsione e spaccio di stupefacenti. Disposta la misura cautelare anche nei confronti di alcuni presunti appartenenti ad altri clan. L’attività di indagine nasce da un altro procedimento.

Tra i destinatari del provvedimento, Italo Andrea Abratuzzato di 49 anni, Riccardo Romano Di Mauro di 61, Orazio Finocchiaro di 51, Dario Giuseppe Antonio Ieni di 31 e Francesco Ieni di 41, Giuseppe Longo di 45.  Francesco Magrì di 52, Graziella Loredana Nicolosi di 45, Rosario Platania di 36 anni, Giuseppe Raneri di 51. Giuseppe Russo di 24, Massimo Spina di 56, Giuseppe Varoncelli di 45, Francesca Viglianesi di 70. Stella Mannino di 58, Helmi Toui di 35, Claudio Natalizio Minnella e Enrico Cristaldi di 57.

Tra gli arrestati spiccano alcuni nomi, tra questi, i due figli di Giacomo Maurizio Ieni, storico affiliato alla cosca Pillera Puntina morto in carcere, Dario Giuseppe Antonio e Francesco, la vedova di Ieni Francesca Viglianesi, e presunti esponenti dei Cappello-Bonaccorsi e del gruppo Nizza, che fa parte della famiglia di cosa nostra denominata Santapaola- Ercolano.

Quattordici sono in carcere, altri 4 ai domiciliari. Alcuni degli indagati, gestivano i rapporti con altri clan. Questo gli ha permesso di non entrare in conflitto con gruppi concorrenti per il controllo ed il predominio delle piazze di spaccio, ma, al contrario, di avere rapporti di affari. L’acquisto della droga all’ingrosso,  veniva effettuato in Calabria per la cocaina e dalla Spagna per la marijuana.

Tra le vittime: imprenditori anche particolarmente importanti, anche della logistica, altri invece, titolari di negozi di abbigliamento ubicati anche nel salotto buono di Catania, Da qui il nome dell’’operazione,  “doppio petto” prende spunto, sulle presunte pressioni degli indagati, al fine di acquistare la merce anche di note griffe, con sconti particolarmente vantaggiosi. Gli imprenditori taglieggiati, da quello che emerge, non hanno collaborato, gli arresti di questa mattina, sono il risultato di un attività di indagine, e di elementi di responsabilità acquisiti autonomamente dagli investigatori della Squadra Mobile.

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