sabato 22 Giugno 2024
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Migranti: Anm Catania, “attacchi e polemiche del tutto gratuiti e irriguardosi”

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La giunta dell’Associazione nazionale magistrati del distretto di Catania ha “appreso con sgomento del contenuto delle dichiarazioni di recente rilasciate da esponenti della maggioranza di governo e dal presidente del Consiglio dei ministri in relazione ad un provvedimento emesso dalla sezione specializzata in materia di immigrazione del tribunale di Catania”.

Lo si legge in una nota dell’Anm Catania. “Tali dichiarazioni che, tra le altre, accusano un giudice del suddetto tribunale e la magistratura italiana tutta di essere ‘nemici della sicurezza della nazione’, ‘un ostacolo alla difesa dell’ordine pubblico’ e di scagliarsi ‘contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto’, al di là della loro conclamata infondatezza, ricorrono a toni scomposti, lontanissimi da quelli che dovrebbero sempre informare una corretta dialettica tra poteri dello Stato”, continua la nota.

“Il fatto che i magistrati siano talora chiamati a pronunciarsi in relazione a vicende che hanno anche un rilievo politico, oltre che più propriamente giuridico, non significa, né potrà mai significare, che i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria non traggano il proprio fondamento esclusivamente da una rigorosa valutazione dei fatti ed applicazione delle norme di diritto: tali sono, nel caso di specie, le valutazioni operate dalla dottoressa Iolanda Apostolico, in relazione ad un decreto del questore di Ragusa di trattenimento di un cittadino straniero richiedente asilo”.

Alla luce di queste considerazioni, l’Anm Catania considera “gli attacchi e le polemiche infondatamente promosse da alcuni esponenti politici ed organi di stampa nei confronti del giudice del tutto gratuiti e irriguardosi, oltre che non rispettosi delle sfere di attribuzione funzionale e finanche della dignità stessa della persona del magistrato in questione”.

 La giudice, secondo l’Anm, è stata “esposta ad una gogna mediatica, con annessa pubblicazione di fotografie che ritraggono momenti di vita privata della collega, anche unitamente a membri del suo nucleo familiare”. La giunta dell’Associazione nazionale magistrati del sistretto di Catania esprime pertanto “piena solidarietà e vicinanza alla collega autrice del provvedimento” e ricorda che “gli atti dell’autorità giudiziaria possono certamente essere criticati e non condivisi, oltre che impugnati nelle opportune sedi”. Tuttavia, secondo l’Anm etnea, “anche la più aspra delle critiche non deve mai trascendere nella delegittimazione personale e professionale dei magistrati che li hanno redatti, né nello strumentale travisamento dei contenuti di quegli stessi provvedimenti o, ancora, in moniti intimidatori verso chiunque, come la collega in questione, eserciti l’attività giurisdizionale attenendosi quotidianamente ai più alti standard legali e deontologici”.

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