venerdì 21 Giugno 2024
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Migranti: nell’hub di Catania gestiti 15mila persone in tre mesi

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La struttura di via Forcile, nei locali dell'ex mercato ortofrutticolo, vede coinvolta la Caritas diocesana insieme ad istituzioni e associazioni di volontariato sociale.

Un’accoglienza e un’assistenza garantite, in meno di tre mesi a partire dallo scorso maggio, a 15mila persone nell’hub di Catania, di cui 700 minori e una decina di donne in gravidanza: migranti provenienti soprattutto dalla Tunisia, ma anche eritrei, etiopi, afgani, marocchini, egiziani. La struttura di via Forcile, nei locali dell’ex mercato ortofrutticolo, vede coinvolta la Caritas diocesana insieme ad istituzioni e associazioni di volontariato sociale. Le attività sono entrate a pieno regime in questi mesi estivi, periodo in cui il numero degli sbarchi è fortemente incrementato. Nelle ultime settimane la struttura ha raggiunto punte di 500 persone assistite al giorno. E proprio nella giornata di oggi, sabato 29 luglio, è previsto l’arrivo di 400 migranti, provenienti da Porto Empedocle.

“Ammirevole lo sforzo di tanti catanesi che, facenti parte di varie associazioni – sottolinea l’arcivescovo di Catania Luigi Renna -, muovono un piccolo esercito di volontari per rispondere all’emergenza. Catania si conferma essere una città accogliente, pronta a fare squadra per aiutare chi in questo momento si trova in difficoltà. Bisogna sempre lavorare per rafforzare la collaborazione con le altre istituzioni”.

L’ospitalità della struttura di via Forcile ha una durata breve (da 2 a 4 giorni), durante la quale i migranti vengono preparati al trasferimento in regioni dove sono presenti centri di prima accoglienza e inserimento accreditati dal ministero. Al suo interno opera a pieno ritmo un’equipe che si occupa della prima accoglienza e dello smistamento di migranti in emergenza, facendosi carico di coloro che dopo l’approdo sulle coste siciliane, si ritrovano senza nessun riferimento in un nuovo continente.

All’interno dell’hub sono stati allestiti diversi locali per fornire i servizi essenziali con brande, bagni, docce e zone per i pasti. Anche se in maniera precaria, alcune divisioni interne permettono di separare gli spazi dei capannoni in zone più piccole dove poter raggruppare le persone in base alle diverse situazioni d’arrivo: famiglie, minori accompagnati o non accompagnati, donne in gravidanza ecc.

A garantire il funzionamento del centro, attraverso il coordinamento della Prefettura di Catania, sono: la Protezione civile con l’amministrazione comunale, la Croce Rossa (che si occupa di tutte le problematiche sanitarie), la Caritas Diocesana (a cui sono demandate le forniture alimentari e di prima necessità, soprattutto per minori e donne in gravidanza) e alcune cooperative convenzionate (che si occupano di fornire altri beni e servizi).

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