domenica 2 Ottobre 2022
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“Truffa nei confronti dello Stato”, eseguiti quattro arresti

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Sarebbe un’associazione a delinquere finalizzata alle truffe nei confronti della Regione Lazio, riciclaggio e autoriciclaggio, quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Catania che ha eseguito 4 arresti. Le fiamme Gialle hanno anche sequestrato 16 tra società e fondazioni, con sede a Catania, Roma, Milano e Agrigento con oggetto sociale dichiarato in diversi settori economici (turistico, socio-assistenziale, consulenza gestionale e servizi, locazione immobiliare, edilizia, commercio all’ingrosso, editoria), oltre a disponibilità finanziarie, detenute in Italia e all’estero, per oltre 500 mila euro.

Gli investigatori delle fiamme gialle, avrebbero fatto luce su cinque truffe nei confronti della Regione Lazio, al fine di far ottenere indebitamente alle società riconducibili agli indagati e aventi oggetto attività nel settore turistico, cinque distinte linee di finanziamento a tasso agevolato, per complessivi 250 mila euro, erogati grazie al “Fondo Rotativo per il piccolo credito”, istituito per sostenere le piccole e medie imprese laziali.

Per ottenere i finanziamenti, gli indagati, avrebbero presentato, supportati da due commercialisti, uno di Catania, l’altro di Frosinone, parimenti sottoposti a indagine, falsi bilanci alla Camera di Commercio di Catania e dichiarazioni fraudolente ai fini delle imposte sui redditi all’Agenzia delle entrate per gli anni dal 2014 al 2018. Gli indagati, inoltre, dopo essersi presentati come referenti di una inesistente fondazione dello Stato Città del Vaticano, palesavano ai soggetti truffati la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto, chiedendo il pagamento di un contributo per “spese amministrative”, pari a circa 260 mila euro.

In tutti i casi, secondo l’accusa, le somme provento delle truffe sono state oggetto di operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio: gli importi, infatti, a cura degli stessi indagati o di altri soggetti a loro vicini, sono stati prima frazionati su diversi conti correnti, intestati a società o fondazioni, e successivamente trasferiti verso altri depositi, anche detenuti all’estero in istituti di credito tedeschi e maltesi. Complessivamente sono 15 le persone (tra cui due professionisti, uno di Catania e uno di Frosinone)indagate dalla Procura di Catania.

La custodia cautelare in carcere è  scattata per  per Alfio La Rosa, tratto in arresto appena rientrato sul territorio dello Stato, proveniente da Malta. Ai domiciliari sono finiti Venerando Gianluca Ferlito, Carolina Maria Assunta Millia e Antonio Cristaldi. I finanzieri, hanno poi sottoposto a sequestro preventivo impeditivo delle quote delle società e fondazioni coinvolte. Il sequestro a carico degli indagati delle somme disponibili sui conti correnti bancari, quali, secondo l’accusa, profitto dei reati contestati, per complessivi 500 mila euro.

L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle azioni svolte dall’ Ufficio e dalla Guardia di Finanza di Catania a tutela della spesa pubblica e del patrimonio, con lo svolgimento di complesse indagini a contrasto di condotte fraudolente sempre più sofisticate che ledono in maniera significativa gli interessi dello Stato, degli enti locali e dei cittadini.

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