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martedì 5 Luglio 2022

Neonata morta, c’è una condanna

Condanna a due anni, pena sospesa, per omicidio colposo e lesioni personali colpose, della ginecologa Maria Ausilia Palermo, che dovra’ risarcire le parti civili assieme alla clinica cura Gibiino, ma assolta dall’accusa di falso. E’ la sentenza della prima Corte d’appello di Catania che ha riformato quella di primo grado, emessa il 3 marzo del 2020, dal Tribunale monocratico, nel processo per la morte di Nicole Di Pietro, nata nella clinica Gibiino il 12 febbraio del 2015 e deceduta alcune ore dopo mentre era un’ambulanza diretta all’ospedale di Ragusa. I giudici hanno assolto dal reato di falso, l’unico capo di imputazione per cui erano stati condannati, il neonatologo Antonio Di Pasquale, l’anestesista Giovanni Gibiino e l’ostetrica Valentina Spano’. Nei confronti di quest’ultimi tre, gia’ prosciolti in primo grado dall’accusa di omicidio colposo, la Corte d’appello ha disposto la revoca delle statuizioni civili che sono rimaste a carico di Maria Ausilia Palermo e della clinica Gibiino che era presente nel processo come responsabile civile.

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