martedì 27 Settembre 2022
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Rissa a colpi di pistola in pieno centro, cinque arresti

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"violentissima rissa poi degenerata in sparatoria in strada e tra le auto"

Sarebbero i protagonisti di una rissa sfociata poi in una sparatoria avvenuta a Catania, ora la polizia li ha arrestati. Si tratta di cinque giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissa, lesioni personali aggravate dall’uso di armi, detenzione e porto in luogo pubblico di più armi comuni da sparo, oltre che di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Le misure cautelari detentive sono state richieste dalla Procura di Catania e disposte dal gip del tribunale etneo.

I cinque sono finiti tutti in carcere. Si tratta di Sebastiano Miano, 28 anni; Giuseppe Santo Patanè, 26 anni; Salvatore Danilo Napoli, venti anni; Gabriele Gagliano, 19 anni; Gaetano Salici, 19 anni. L’episodio al quale si riferisce l’indagine è quello del 21 aprile, quando nei pressi di un locale notturno a Catania scoppiò una violentissima rissa poi degenerata in sparatoria in strada e tra le auto. In quell’occasione rimasero ferite due persone, tra cui un minorenne. Le immagini delle telecamere della zona hanno aiutato la Procura e la squadra mobile a fare luce su quanto accaduto. Almeno due le pistole che furono utilizzate: una 7,65 e una 40.

Secondo la Procura alcuni colpi di pistola furono sparati da Patanè e avrebbero colpito Salici. Alla base della rissa un precedente scontro, nella notte tra il 16 e il 17 aprile, all’interno dello stesso locale: in quella occasione un gruppo di giovani, ritenuti dagli inquirenti “vicini” al clan mafioso dei Mazzei, avrebbero impedito a un cantante neomelodico di esibirsi con un trapper. Alcuni giorni dopo è arrivato l’epilogo dello scontro, con la sparatoria lungo le strade del centro di Catania, quando sarebbe scattata la controffensiva da parte del gruppo ritenuto contiguo al clan Cappello-Bonaccorsi e che si sarebbe raccolto attorno alla figura di Miano.

Per le operazioni di rintraccio e cattura dei destinatari della misura, la Squadra Mobile della Questura di Catania è stata coadiuvata da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia orientale e unità di altre articolazioni della Questura catanese.

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