mercoledì 19 Giugno 2024
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Finanziamento da 3,4 mld per la Palermo-Catania

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"un'operazione finanziaria totalmente innovativa in Italia nel settore delle infrastrutture"

Un accordo per finanziare l’intervento del valore di 3,4 miliardi di euro per l’ammodernamento della linea ferroviaria Palermo-Catania è stato sottoscritto dalla Banca europea degli investimenti con il Governo italiano (ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture), la Commissione Ue, Cdp, Banca Intesa e Ferrovie dello Stato. Si legge in una nota congiunta diffusa dopo la presentazione dell’accordo, questa mattina al Mit.

“Si tratta – si legge nella nota – di un’operazione finanziaria totalmente innovativa in Italia nel settore delle infrastrutture, che combina un finanziamento diretto allo Stato (a condizioni di provvista favorevoli) con un sostegno agli istituti di credito che, con il rilascio delle garanzie previste nei contratti di affidamento dei lavori, sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare l’implementazione dei progetti infrastrutturali di grandi dimensioni, come appunto la linea Palermo-Catania”.

L’accordo, spiega la nota, prevede un finanziamento diretto della Bei al ministero dell’Economia di 800 milioni, di cui la prima tranche da 200 milioni è già stata stipulata. La parte innovativa consiste in “uno strumento di contro-garanzia, sempre da parte della Bei e sviluppato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, per un importo di 1,3 miliardi a favore di intermediari finanziari”. “Di questi – prosegue la nota – i primi 500 milioni sono stati assegnati ad Intesa Sanpaolo – banca che ha fatto da apripista al progetto contribuendo alla definizione dello schema dello strumento – e 300 milioni a Cdp, mentre i rimanenti 500 milioni verranno allocati ad altri intermediari finanziari in una fase successiva”.

“Questo strumento – sottolinea il comunicato – non ha precedenti nell’operatività della Bei ed è volto a contro-garantire le garanzie contrattuali che gli istituti finanziari rilasceranno in favore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A nell’interesse dei soggetti eleggibili e aggiudicatari dei lavori. Grazie alla contro-garanzia del 50% si potranno generare garanzie da parte degli istituti finanziari pari al doppio dell’impegno della Bei: si arriverà quindi a 2,6 miliardi di garanzie disponibili per l’attivazione dei contratti di costruzione e il conseguente avvio dei lavori”. Aggiunti agli 800 milioni assegnati direttamente dalla Bei al Mef si arriva appunto al valore complessivo di 3,4 miliardi”.

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